Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksBucks-Magic: cosa ha fatto la differenza tra gara 1 e gara 2 per Milwaukee

Bucks-Magic: cosa ha fatto la differenza tra gara 1 e gara 2 per Milwaukee

di Andrea Esposito

Dopo lo shock di gara 1, dove i Magic hanno messo i giusti granelli nell’ingranaggio dei Bucks, nella seconda sfida della serie Milwaukee ha fatto sin da subito la voce grossa.

Anche una squadra rodata come la testa di serie numero 1 ad Est se non difende forte in post-season rischia di lasciare lì partite importanti; senza nulla togliere al superlativo Nikola Vucevic di gara 1, quei Bucks erano solo una brutta copia.

Coach Mike Budenholzer si sarà fatto sentire per benino, infatti la partenza dei suoi Bucks in gara 2 è stata devastante: il primo quarto  termina 25-13 con Orlando che tira 3 su 23 complessivamente dal campo. Al 48′ i Magic tireranno con un decisamente poco lusinghiero 35% complessivo frutto di un 31-89 ed un pessimo 21% dall’arco (7 su 33).

Si continua a non trovare un antidoto a Nikola Vucevic, che dopo i 35 punti rifilati a Milwaukee in gara 1 ne mette altri 32 (con 13 su 23 al tiro) in gara 2, cui aggiunge anche 10 rimbalzi. Ma questa volta i Bucks sono stati bravi ad “isolarlo”: nessun altro giocatore di Orlando però va oltre i 12 punti messi a segno dalla coppia formata da Evan Fournier e Terrence Ross, vanificando così la seconda grande prestazione del lungo montenegrino. Il supporting cast di coach Steve Clifford è passato dal produrre la bellezza di 79 punti in gara 1, dove hanno spiccato i 18 di Terrence Ross, la doppia doppia da 11 punti e 11 assist di D.J. Augustin, ai “soli” 56 del secondo match della serie.

Altro dato schiacciante di gara 2 è quello riferito ai rimbalzi, con 15 carambole catturate in più rispetto ai Magic, e ai punti in pitturato che recitano un eloquente +18  (42-24 il parziale dei punti in area) che lascia poco spazio all’immaginazione.

Bucks-Magic: Giannis Antetokounmpo reagisce in gara 2, Khris Middleton ancora non pervenuto

Attesa (e puntualmente arrivata) la reazione dell’MVP della scorsa stagione: quel Giannis Antetokounmpo capace, in soli 32 minuti di utilizzo, di far registrare una partita da 28 punti conditi da ben 20 rimbalzi catturati (8 nei soli primi 5 minuti di partita, convertiti in altrettanti coast-to-coast) e 5 assist.  Ritorno importante come quello di Brook Lopez che ne mette 20 (8 su 12 al tiro, 4 triple a segno); incredibile Pat Connaughton che dal pino, oltre ad una grandissima aggressività sulle linee di passaggio, porta con se anche 15 punti ed 11 rimbalzi.

Campanello d’allarme per Giannis e compagni è la scarsa vena offensiva di Khris Middleton che dopo una deludente gara 1 con un insufficiente 4 su 12 al tiro chiusa con 14 punti, riesce a fare addirittura peggio in gara 2 con 2 soli punti segnati 5 rimbalzi catturati e 6 assist smistati.

Se da un lato può far piacere una vittoria convincente per Milwaukee, nonostante una prestazione brutta del tuo secondo violino, dall’altra può far preoccupare in vista dei prossimi impegni.

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