In gara 6 il quarto periodo è territorio di conquista per i Denver Nuggets, che trascinati da Nikola Jokic e Jamal Murray stendono i Los Angeles Clippers per 111-105 ed allungano la serie di semifinale della Western Conference.
Negli ultimi 12 minuti di partita, dei Nuggets con le spalle al muro segnano 38 punti (38-25 il parziale) e completano la rimonta in una gara che li aveva visti in svantaggio anche di 16 lunghezze. Non una novità in questi playoffs per la squadra di coach Mike Malone, che già nel primo turno di playoffs era sopravvissuta ad un 1-3 di svantaggio contro gli Utah Jazz per poi vincere la serie.
Contro i Clippers, la soluzione della serie è ancora lontana, ma la prova di carattere di gara 5 è il miglior segnale possibile per Denver.
I Denver Nuggets trovano un secondo tempo da 67 punti, Murray è il miglior realizzatore dei suoi con 26 punti, 8 rimbalzi e 7 assist in 40 minuti e 9 su 26 al tiro, Nikola Jokic ci aggiunge una doppia doppia da 22 punti e 14 rimbalzi. Uno dei canestri più importanti della serata lo segna Michael Porter Jr, che dopo le critiche alla squadra e la sua richiesta di essere più coinvolto in attacco dopo gara 4 gioca per la verità meno del consueto (22 minuti), ma che nel finale di partita è in campo: con 1:11 ancora da giocare, e i Clippers a -2 (92-90), Porter Jr riceve da Jokic sul lato destro e marcato da Lou Williams non esita, tira e segna da tre punti il canestro del +5.
I Clippers non riescono più a rispondere, e lo stesso Porter sigilla la vittoria dei suoi Nuggets con una stoppata su Ivica Zubac.
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— Denver Nuggets (@nuggets) September 12, 2020
Prima dell’exploit del coraggioso Porter Jr, erano stati Jokic e Murray a ispirare la rimonta Nuggets, con 20 punti complessivi nel quarto periodo, aperto con un parziale di 14-2.
“Sappiamo benissimo che fuori di qui sono in pochi a credere in noi, ma noi crediamo tantissimo nelle nostre qualità, oggi Nikola (Jokic, ndr) e Jamal (Murray, ndr) hanno trovato finalmente ritmo, Porter Jr è stato decisivo, ma per noi parte tutto dalla difesa“, così Mike Malone nel post gara “La difesa è il miglior modo in cui possiamo aiutarci, se difendiamo per noi è più facile ripartire, attaccarli, andare al ferro e metter loro pressione. Cosa è cambiato da gara 4? Ci siamo mossi di più, il pallone si è mosso meglio, abbiamo fatto blocchi migliori“.
Denver Nuggets, Mike Malone su Porter Jr: “Meglio tenere private le critiche, ma abbiamo fiducia in lui”
Malone ha poi confermato di aver parlato con Michael Porter Jr dopo il suo sfogo post gara 4. Il rookie dei Nuggets non aveva gradito di non aver ricevuto palla nel secondo tempo, con la squadra in difficoltà in attacco, e invocato più movimento di palla. “Durante i playoffs, l’ultima cosa che vuoi sono le distrazioni, e se Michael (Porter jr, ndr) o altri hanno delle rimostranze è bene tenerle private, tra di noi. Quello chi ci piace di Porter Jr è la sua fiducia, nonostante la poca esperienza ed incoscienza. E’ un gran lavoratore, i tiri che si vedono in partita sono frutto di ore ed ore di pratica. Lui ha fiducia in sé stesso, noi l’abbiamo in lui, e forse è vero che (in gara 4, ndr) lo abbiamo ignorato, in gara 5 non ha preso tanti tiri, ma ogni volta che tira, io so che può segnare“.
Gara 5 è stata anche la partita del riscatto per Paul Millsap, in grande difficoltà contro gli Utah Jazz ed anche in gara 4 contro i Clippers. Il veterano ex Jazz e Hawks ha chiuso con 17 punti e 6 rimbalzi in 29 minuti, e soprattutto con 14 punti nel solo terzo periodo. “E’ stato grande, ha vinto la partita per noi”, così Porter Jr su Millsap “Eravamo sotto e lui non ha mollato la gara“.
Michael Porter Jr è stato uno dei più attesi anche dopo la partita: “Il tiro? Qualcosa mi ha detto: tira. Sappiamo che non era la miglior scelta da prendere, ma è stato uno di quei momenti, sono felice di aver aiutato la mia squadra (…) le critiche dopo gara 4? Ho cercato di lasciare tutto fuori, so cosa ho detto e non ho mancato di rispetto a nessuno, coach e compagni lo sanno. Ma ascoltare le critiche, soprattutto quando arrivano da giocatori affermati e star, sono importanti, bisogna ascoltarle. Quello che non bisogna fare è pensare di aver sempre ragione, allora ho accettato tutte le critiche. Oggi però non c’era spazio per queste cose“.
“Noi non andiamo da nessuna parte, non abbiamo ancora finito“, Mike Malone pensa già a gara 6 “Vogliamo provare ad allungare la serie e a vincerla, so che tutti aspettando la sfida Lakers-Clippers, ma noi speriamo di poter dire la nostra“.
Your favorite big man ain't doing all of this. pic.twitter.com/oxSDqgp526
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