Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksMilwaukee Bucks, un avvio griffato Kidd: si sognano i playoffs?

Milwaukee Bucks, un avvio griffato Kidd: si sognano i playoffs?

di Marco Tarantino

I Milwaukee Bucks sono la vera sorpresa positiva della Eastern Conference, e probabilmente dell’intera NBA: guidati da Jason Kidd, i cerbiatti, con una squadra molto giovane, a partire dall’head coach,fino all’ultimo arrivato dal draft, Jabari Parker, si trovano attualmente con un record di 9-7, molto vicini alla città di nascita proprio della scelta #2 dello scorso draft, Chicago.

Sognare è possibile realisticamente?
Sicuramente, ma ora arriva il bello: confermarsi su questi livelli. @Pistons stanotte, poi i Rockets a Milwaukee, quindi la sfida a Cleveland con James, di nuovo a Milwaukee contro i Mavs, Heat, e quindi trasferta ad Ovest, con in ordine Mavs-Thunder e quindi arriveranno Clippers, Suns, Trail Blazers, Kings, Clippers ancora.
Un calendario proibitivo sulla carta che potrebbe dirci realmente a cosa possono ambire questi Bucks!

Sulla carta il quintetto in mano a Kidd si presenta abbastanza bene: Larry Sanders sotto canestro con Ersan Ilyasova e Middleton a spartirsi i minuti come ala grande (6 volte è paritto in quintetto il primo, 7 il secondo), Jabari Parker come SF, e Dudley con Giannis Antetokounmpo ed OJ Mayo come SG (6 volte è partito in quintetto il greco, 2 OJ e 9 Dudley). A loro va aggiunto il centro Zaza Pachulia e la PG Jerryd Bayless, pronti a dare forza fresche dalla panchina.

Leaders:
Punti- Knight 18.0
Rimbalzi- Larry Sanders 7.0
Assist Knight 6.2
Steals Knight 1.4
Stoppate Sanders 1.9

Chi sorprende davvero in positivo è sicuramente il #34, Giannis Antetokounmpo, che sta dimostrando, dopo il primo anno da rookie, di essere stato una delle migliori chiamate del draft 2013-2014: il greco ha una media punti di 11.9, con 5.7 rimbalzi e tanta tantissima esplosività che lo rendono un jolly importantissimo per Kidd da sfruttare come sesto uomo.

Da chi ci si aspetta invece ancora di più (ed i margini di crescita ci sono sicuramente) è Jabari Parker: arrivato a Milwaukee con la seconda assoluta, il numero 12 si sta dimostrando ottimo sotto canestro con 11.7 punti di media e 5.9 rimbalzi, ma può dare ancora qualcosa di più, accumulando esperienza in regular season, e magari chissà anche ai PO.

La certezza si chiama invece Brandon Knight, una delle PG più sottovalutate dell’intera lega: classe 1991, sta migliorando nettamente la sua media di carriera in fatto di punti ed assist.
Se nella scorsa stagione già aveva dimostrato di essere una sicurezza in fatto di punti (17.9 di media, contro il 12.8 e 13.3 dei primi due anni a Detroit), in questa sta dimostrando di poter crescere anche in fatto di assist per i compagni, passati da 4.9 a 6.2 in queste prime 16 gare di RS. Sicuramente lo zampino di Kidd, uno che in fatto di assist la sapeva lunga, si vede e si vedrà nel corso della stagione.

 

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