Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami Heat al via, Spoelstra: “La offseason corta presenta rischi, ci gestiremo”

Miami Heat al via, Spoelstra: “La offseason corta presenta rischi, ci gestiremo”

di Michele Gibin
Miami Heat

Per i Miami Heat finalisti NBA 2020 inizia ufficialmente la nuova stagione, con tante conferme come quella di Bam Adebayo e il suo contratto al massimo salariale, pochi volti nuovi ma di spessore come il veterano ex Celtics e Lakers Avery Bradley.

E soprattutto con la stessa forza della programmazione, vero valore aggiunto della franchigia della Florida che è riuscita in pochi anni a restare a galla e ricostruire una squadra vincente dopo la fine dell’era del big three LeBron James-Dwyane Wade-Chris Bosh, dei titoli e delle 4 finali NBA.

Per coach Erik Spoelstra, l’inizio di stagione così a ridosso dalle ultime finals è la novità maggiore: “Si tratta di una svolta improvvisa e rapida, va però detto che anche in condizioni normali, per le squadre che arrivano fino in fondo come ad esempio hanno fatto i Golden State Warriors o tutte le squadre di LeBron negli ultimi anni, si è sempre trattato di questo. Finire a giugno e riprendere a settembre, è il prezzo da pagare per arrivare fino in fondo e fare grandi cose. Essere una squadra da lottery è molto più facile, o uscire al primo turno, non incide così tanto a livello di energie mentali e fisiche“.

Dopo una offseason di soli 71 giorni dalla fine ufficiale della stagione 2019\20 (lo scorso 11 ottobre), un’annata particolare da 72 partite da fine dicembre ad aprile attende i giocatori. Su tutto lo sport USA e sulla NBA pende poi l’incognita e il rischio coronavirus.

La nostra stagione scorsa per certi versi è stata come giocarne 3“, prosegue coach Spo “La prima parte, poi lo stop e la quarantena, quindi la bolla e tutti i preparativi, abbiamo visto i nostri giocatori crescere, soprattutto quelli più giovani. Un’esperienza davvero formativa per loro, un motivo in più per essere elettrizzati all’idea di ricominciare (…) per alcuni dei nostri veterani dovremo essere attenti, dovremo tenerli freschi sa fisicamente che mentalmente. Hanno l’esperienza dalla loro parte ad aiutarli, ci vorrà del tempo per riprendere e noi non vogliamo assolutamente bruciare le tappe“.

Miami Heat, Spoelstra: “Gestiremo i veterani, anche Butler”

La “foto” delle finali NBA 2020, cui i Miami Heat sono arrivati un poco a sorpresa e adattandosi al meglio all’ambiente asettico e livellato della bolla di Orlando, è paradossalmente quella di uno sconfitto, Jimmy Butler appoggiato senza forze al pannello pubblicitario di fondo campo nel finale di gara 5, la partita più bella della serie contro i Lakers.

Proprio a Butler pensa Spoelstra quando parla di gestione oculata dei veterani: “Non giocherà certo tutti quei minuti, ne tutti i minuti che giocava quando aveva 20 anni o poco più. Già lo scorso anno era in atto questa sorta di transizione, prima della bolla. Sappiamo quanta energia, quanto sudore e fatica (Butler, ndr) abbia lasciato a Orlando, ma io gli ripeto sempre: questa è la vita che ti sei scelto, ciò che hai voluto, essere in una squadra che arriva fino in fondo ai playoffs (…) e questo è il motivo per cui abbiamo portato Jimmy qui. Butler conosce bene il significato della riconoscenza, sa che qui ha la possibilità di giocare per il titolo, e di stare attorno a persone che lavorano a uno scopo. Siamo perfettamente allineati, per cui anche lui capisce che ci vorrà pazienza e non si potrà iniziare subito a mille all’ora. Ripeto, saremo intelligenti e daremo tutto il riposo necessario a quei giocatori che ne avranno bisogno“.

 
 
 
 
 
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