Settimana scorsa, durante i primi media availability, Carmelo Anthony aveva richiesto pubblicamente di poter tornare ad indossare la sua tanto amata maglia numero 7. “Se Portland mi desse la possibilità di indossare la numero 7 sarei molto felice. Ne sarei entusiasta,” aveva detto Anthony durante un’intervista. “Bisogna aprire una petizione per questo. Ho bisogno della numero 7.”
"If Portland gives me number 7, I'll be happy. I'll be thrilled. We need a petition for that. I need number 7"
— Orlando Sanchez (@orlandokgw) December 4, 2020
Carmelo Anthony on wanting to wear No. 7 with the Trail Blazers#RipCity | @carmeloanthony
Also, @jwquick was on fire in this presser. Master of his craft pic.twitter.com/UJIhHnM3bN
La scorsa stagione i Portland Trail Blazers non gli avevano dato la possibilità di indossarla. Qualcuno pensa che non gli sia stata data la possibilità visto che i Blazers sono ancora molto legati a Brandon Roy, l’ultimo ad aver indossato quella maglia per la squadra dell’Oregon prima di doversi forzatamente ritirare a causa degli infortuni. Nonostante Roy abbia giocato solo cinque stagioni con i Blazers, ha lasciato un grande ricordo di sé in quel di Portland. In quelle cinque stagioni Roy è stato convocato per tre volte all’All-Star Game e due volte nominato in un quintetto All-NBA, vincendo anche il premio di Rookie of the Year nel 2007 e guidando la squadra fuori da uno dei momenti più bui della storia della franchigia. Molti tifosi hanno chiesto alla società di ritirare la maglietta numero 7 in suo onore ma per ora la dirigenza dei Blazers non si è ancora mossa in questa direzione.
Cosa pensa Brandon Roy della situazione Carmelo Anthony
In un’intervista con Jason Quick di The Athletic, il nativo di Seattle ha detto che per lui Carmelo dovrebbe indossare la numero 7. “Sarei onorato se la indossasse. Quindi penso che gliela dovremmo dare.” L’ex Blazers ha anche raccontato di un episodio riguardante Carmelo Anthony e sua cugina. “È successo dopo la partita di Natale del 2009. Ho chiesto a Carmelo se potesse stringere la mano di mia cugina, che era malata di cancro, e fare una foto con lei. Lui ha detto ‘Certo.’ Penso sia stata la serata più bella della sua vita. Era il suo giocatore preferito. “

