Draymond Green è l’unico centro della squadra a disposizione per coach Steve Kerr, ma i Golden State Warriors non se ne fanno un problema e a Dallas marciano nel secondo tempo sopra ai Dallas Mavericks in piena crisi.
Kerr deve rinunciare a poche ore dalla palla a due anche a Eric Paschall, e con gli infortuni di James Wiseman e Kevon Looney l’unica alternativa a Draymond Green è l’ala al secondo anno Juan Toscano-Anderson. Poco male, perché se il reparto lunghi è ai minimi termini, quello guardie ha Stephen Curry e per una notte anche Kelly Oubre Jr, che si lascia alle spalle tutte le critiche e le difficoltà e reagisce con una prova da 40 punti.
Gli Warriors si impongono a Dallas per 147-116, con un parziale di 73-40 nel secondo tempo della partita.
Nel primo tempo attacchi superiori alle difese, verrebbe da dire, con il secondo quarto che termina 42-38 per i Mavs. Kristaps Porzingis è in campo per la seconda partita di un back to back e dimostra di aver recuperato la mira dalla lunga distanza, chiuderà con 5 su 8 al tiro da tre punti. Luka Doncic cerca di non forzare troppo in attacco e si prende soli 20 tiri, anche Tim Hardaway Jr ne primo tempo risponde presente.
Poi la luce si spegne. I Mavericks con in campo Porzingis, Maxi Kleber e Dwight Powell riescono a perdere a rimbalzo contro le guardie degli Warriors (45-42), Golden State tra con il 58% da campo, Curry chiude con 28 punt e 6 assist e Oubre Jr tira con 7 su 10 da tre e gioca la gara della vita.
I Mavs tirano dal canto loro 5 su 21 da tre punti nel secondo tempo, dopo aver segnato 15 triple nei primi 24 minuti. Golden State (12-10) chuderà con 22 su 43 dalla lunga distanza con Damion Lee, Mychal Mulder, e 14 punti di Toscano-Anderson, con anche 8 rimbalzi e 5 assist, Draymond Green chiude a quota 15 assist.
“Ci siamo fatti ingolosire dalla sparatoria del primo tempo“, spiega coach Rick Carlisle a fine gara “E nel terzo quarto non abbiamo difeso. Quando fai canestro è nell’ordine delle cose accettare questo tipo di duello con gli avversari, ti sembra di poter segnare sempre. Una situazione pericolosa in cui mettersi, soprattutto contro Golden State“.
Per Jalen Brunson il problema è difensivo, ovviamente, e di testa: “Ci dobbiamo metere in testa di difendere. 147 punti? Non esiste“.
“Stasera è stata dura“, spiega Porzingis “Vogliamo essere meglio di così e so che possiamo esserlo“. I Dallas Mavericks hanno oggi un record di 9 vittorie e 14 sconfitte e hanno perso 7 delle ultime 8 partite giocate.

