Non è un segreto che Kevin Garnett abbia spesso dichiarato di voler diventare proprietario dei Minnesota Timberwolves. Tuttavia, la trattativa non è mai andata in porto e probabilmente non è neanche mai partita davvero. E a dare la notizia definitiva sul fatto che non acquisirà la franchigia è stato lo stesso KG mediante una storia sul suo profilo Instagram.
Tra lui e l’attuale proprietario Glen Taylor (patron attuale dei TWolves che ha messo in vendita la franchigia) non c’è mai stata sintonia per usare un eufemismo. Anzi, i due si sono spesso beccati ed hanno dato luogo ad un fuoco incrociato. Jon Krawczynski di The Athletic ha condiviso via Twitter la storia Instagram in questione specificando che non è chiaro se gli ostacoli tra le due parti siano stati di carattere economico oppure c’è dell’altro.
La cosa certa è che Kevin Garnett non diventerà proprietario dei Minnesota Timberwolves. E, nelle righe in cui allontana definitivamente questa possibilità, tuttavia apre un altro spiraglio, ossia quello di portare una franchigia NBA in un’altra città. I nomi che sono stati fatti sono quelli di Las Vegas e di Seattle. Questo ultimo nome, in particolare, scalda l’animo di molti appassionati della palla a spicchi dato che i Seattle Supersonics sono una delle squadre che più mancano nel panorama americano.
Questo avverrà se “non devo avere a che fare apertamente con un serpente o persone che agiscono come serpi. Non voglio più alcun legame con Glen Tayler o qualcuno che faccia parte del suo gruppo”. Così aveva detto KG nell’aprile scorso ai microfoni di Shams Charania di The Athletic.
Intanto continua e sembra non smorzarsi la polemica a distanza tra il patron dei TWolves e l’ex giocatore dei Boston Celtics. Taylor ha infatti dichiarato che “più di 10 gruppi hanno fatto offerte per rilevare la franchigia, ma tra questi non c’era quello di Garnett“.
La querelle probabilmente andrà avanti ancora a lungo. Sta di fatto che Minnesota ha bisogno di un netto cambio di marcia: dalla stagione 2003/4 hanno raggiunto i playoffs in una sola occasione e quest’anno hanno ancora il peggior record della lega (7-29) nonostante gli ottimi giovani presenti a roster come Karl-Anthony Towns, D’Angelo Russell e Anthony Edwards.

