Da 2 giorni è iniziato il mercato in NBA: le squadre possono quindi imbastire trade nella speranza di liberarsi di contratti pesanti e avviare la ricostruzione, prendere prime scelte per investire sul potenziale futuro che il prossimo Draft sembra promettere, o semplicemente fare l’ultimo passo per diventare reali contenders. Vediamo i giocatori più gettonati in questa prima settimana di mercato!
Rajon Rondo: 
playamaker, Boston Celtics: mister tripla doppia, gioca col freno a mano tirato da mesi, deluso dalla partenza dei big3 e rallentato da diversi infortuni, Rondo quest’anno si attendeva un’annata certo non di successi ma almeno in lotta per qualcosa. L’ordine di scuderia però, anche se ci sono stati diversi dietrofront, è tankare. Non giochiamo a perdere, siamo i Celtics, però nemmeno a vincere, dobbiamo ricostruire. Ora Boston ha capito che questo gruppo è saturo ed evidentemente non vuole in primis puntare su alcuni giocatori nonostante le cose interessanti fatte vedere, in secundis vuole assecondare il desiderio della sua star rimasta orfana dei suoi compagni migliori. Rondo oggi interessa a mezza NBA, ma i team che, stando ai rumours, sono ad un livello avanzato nella conversazioni con la dirigenza di Boston, sono i Mavericks, i Lakers, i sempre presenti Knicks e i Rockets. Celtics che dal canto loro chiedono sicuramente prime scelte e contratti in scadenza. I Mavs possono offrire Brandan Wright e scelte future, tra cui una prima scelta, ma l’impressione è che per far cadere il banco serva altro. I Rockets potrebbero offrire il contratto in scadenza di Terry e scelte (non si sa ancora quante e quali). I Lakers ad eccezione di Kobe hanno diversi contratti in scadenza da offrire a Boston, e Rondo più volte è stato accostato a Kobe e compagni. I Knicks? In scadenza ci sono Bargnani e Stoudemire, qualche giocatore promettente c’è (Shumpert e Hardway su tutti), ma la situazione dei Knicks e di Melo sopratutto non convince.
Houston o Lakers in pole, ma l’ipotesi più affascinante nell’immediato sarebbe Dallas. Rondo-Ellis-Parsons-Nowitki-Chandler sarebbe un quintetto pauroso!
Jeff Green:
stesso discorso di Rondo. 9.2 milioni a libro paga per il prossimo anno, e nonostante le grandi giocate spesso finite in Top10, Danny Ainge ha deciso che il giocatore non fa parte del progetto a lungo termine della franchigia. Ad oggi non ci sono squadre in pole per lui. Personalmente lo vedrei bene ai Pistons, magari in cambio di Josh Smith così da avere una vera ala piccola da affiancare a Monroe e Drummond. Ma i C’s prenderebbero mai Josh Smith e il suo contrattone pesante? Più probabile imbastire una trade con scelte e Greg Monroe in scadenza.
Corey Brewer:
Minnesota sembra aver scelto di ripartire dai giovani, che in assenza di Rubio e Pekovic stanno mostrando nei limiti dell’età ancora acerba di avere grande potenziale. Wiggins, Dieng, Shabazz Muhammad con il rientro dell’asse titolare play-centro possono rappresentare un ottimo gruppo su cui puntare. E Brewer non ne fa parte. Su di lui Cavs prima di tutti, alla ricerca di un equilibratore di gioco ma soprattutto di un difensore sulla palla vista la totale inattività di Waiters nella metà campo difensiva. Dopo i Cavs i Rockets, che sono alla ricerca di un giocatore perimetrale che allunghi le rotazioni. Entrambi i team hanno una trade exception di 4.7 milioni, ma se Brewer dovesse scegliere tra LBJ e il Barba, voi chi scegliereste? Ultimo team in corsa i Clippers, sempre alla ricerca di un’ala per colmare una lacuna ormai presente da anni e vero punto debole del team.
Josh Smith e Brandon Jennings:
ci crede ancora qualcuno? A 14 annui per altri 3 anni? Dubito. Josh Smith resta un ibrido nella terra di mezzo, non abbastanza veloce e con troppa discontinuità di tiro per fare l’ala piccola, troppo leggero per fare l’ala grande. A Detroit il peccato originale, vista l’esplosione di Drummond e i numeri di Monroe, pare essere proprio lui. Unico team timidamente interessato sembrano i Kings, ma proprio ora che hanno trovato equilibrio e leadership in Gay e Cousins, avrebbe senso? Se Josh accettasse di giocare ala grande, si potrebbe anche provare. I Pistons lo hanno messo sul mercato assieme a Brandon Jennings, esploso a Milwaukee ma non in grado di confermare le tante aspettative in lui riposte da Van Gundy e staff dirigenziale, ed è probabile che a differenza di Smith qualcuno si muoverà per lui nell’immediato.
Kosta Koufos:
una sola candidata, i Cavs, alla ricerca di un lungo difensivo per allungare le rotazioni. Il greco sembra essere una buona opzione, ma con Waiters in cambio si potrebbe ottenere di più. Scambio da tenere in considerazione qualora dovesse arrivare Brewer con la trade exception
Lance Stephenson:
Born Ready sta viaggiando a 10 punti 6.8 rimbalzi e quasi 5 assist di media, ma sembra non aver legato coi compagni, confermando la sua difficile gestione a livello caratteriale. Jordan sembra già esserne stufo, e la prospettiva stando alle voci sarebbe quella di uno scambio con David West. Ritorno a Indiana che promuoverebbe Scola in quintetto, e miglioramento per gli Hornets che a quel punto tratterebbero Henderson (anche lui tra i nomi più gettonati per cambiare aria) e punterebbero sull’asse West-Jefferson. Nonostante l’età del primo, per 2-3 anni sarebbe un bel grattacapo per le difese avversarie. In alternativa Indiana vorrebbe scelte future, altrimenti Nets e Nuggets restano vigili sulla situazione.
La possibile sorpresa: Greg Monroe
Si, oltre a Jennings e Smith i Pistons vorrebbero ottenere qualcosa in cambio adesso per non perdere il giocatore la prossima estate senza nulla in cambio. Si era parlato di Hawks, ma quando Van Gundy ha chiesto Teague e Korver si è subito arenato tutto: lo staff del giocatore nega che voglia essere tradato, ma i Pistons cercano in tutti i modi di liberarsi di lui visto che il prossimo anno potrà accasarsi dove vuole. Ci riusciranno o lo perderanno nella free agency?
Per NbaPassion
Luca Mazzella

