Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMercato Dallas Mavericks, il piano di Mark Cuban: “Ci muoveremo solo per una stella”

Mercato Dallas Mavericks, il piano di Mark Cuban: “Ci muoveremo solo per una stella”

di Michele Conti
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Per il momento, il mercato dei Dallas Mavericks appare in una situazione di stallo. Ciò nonostante, il grado di allerta sulle possibili mosse da intraprendere per la franchigia rimane sempre alto. L’attuale configurazione delle contender presuppone la costruzione di un roster di assoluto livello. L’era dei super-team non passa solamente dall’affiancamento di un numero notevole di superstar nel quintetto iniziale. La reale competitività è anche determinata, in maniera non trascurabile, dalla valenza della second-unit. Il nome dei Dallas Mavericks circola diffusamente, in quanto la qualità messa in mostra dalla selezione di Luka Doncic è creatrice di aspettative importanti per il futuro, tanto della franchigia quanto della lega. Finora, sia Rick Carlisle che Mark Cuban hanno pubblicamente rimosso il nome di Kristaps Porzingis dal mercato in uscita dei Dallas Mavericks. Come riportato precedentemente, le ultime prestazioni del giocatore lettone lasciano intravedere delle positive impressioni dopo il ritorno dall’ennesimo infortunio.

Ad oggi, Mark Cuban ha ribadito le linee guida in avvicinamento alla trade deadline del 25 marzo (qui per seguire tutti gli aggiornamenti). Il mercato dei Dallas Mavericks sarà meritevole di movimenti in entrata qualora fosse disponibile inserire un giocatore di alto livello. Come riferisce Dana Gauruder di Hoops Rumors, Mark Cuban ha esplicitamente parlato di una “stella in grado di dare una svolta significativa a questa stagione.” Nell’eventualità che ciò non avvenisse, è fortemente plausibile supporre che una mossa di questo genere venga studiata ed attuata in off-season. In maniera continua, Mark Cuban ha espresso estrema fiducia nei confronti del roster dei Dallas Mavericks. Per quanto apportare modifiche importanti potrebbe significare aver commesso errori iniziali, assumerebbe una certa rilevanza l’inserimento di una terza stella in ottica di lotta al titolo.

L’occhio vigile sul mercato dei Dallas Mavericks

Nel corso di questa stagione, i Dallas Mavericks possiedono un record negativo contro le attuali prime otto squadre della Western Conference. Ben tre volte sconfitti dai Phoenix Suns in altrettante apparizioni e due volte dagli Utah Jazz. La squadra registra un record positivo solamente con i San Antonio Spurs (2-0) ed i Denver Nuggets (2-1). Nella notte, la sconfitta casalinga contro i Los Angeles Clippers pareggia il conto stagionale. Ed infine l’unico confronto con i Los Angeles Lakers è risultato in una sconfitta. Ciò che urge di modifiche è l’assetto difensivo, con il ventiseiesimo dato nella lega per efficienza (111.2 punti). Il roster a disposizione di Rick Carlisle prevede ottimi giocatori orientati ad una maggiore predisposizione offensiva. Nel momento in cui si deciderà di apportare dei cambiamenti, la scelta potrebbe ricadere su un giocatore capace di apportare un contributo importante su entrambi i lati del campo.

All’interno del ventaglio offensivo Dallas Mavericks, solamente cinque giocatori registrano una media punti superiore a 10. Sempre confrontando il dato con le attuali prime otto squadre, nessuna di esse ne possiede un numero inferiore. Ma ben quattro vedono contribuire un numero più elevato di giocatori sopra tale standard. Inoltre, Maxi Kleber e Dorian Finney-Smith, membri del quintetto iniziale, rientrano tra i singoli che non ampliano la efficacia della minaccia offensiva di squadra. La scelta di inserire Tim Hardaway Jr come sesto uomo ha pagato ottimi dividendi, ma accolla ulteriori responsabilità nelle mani di Luka Doncic e Kristaps Porzingis nella parte iniziale di gara. Una situazione che si aggrava quando il giocatore lettone è assente.

Il presente è buono, il futuro da scrivere

Dunque, i due lati della medaglia evidenziano come le fondamenta siano solide e durature. Ma allo stesso tempo è necessario un salto in avanti. Probabilmente, ad alcuni membri dell’attuale roster viene richiesto un contributo totale di un livello superiore alla rispettiva portata. Questo non scredita il valore di importanti role-player come quelli citati. Al contrario può rappresentare una ulteriore spinta per incrementare la qualità nel quintetto iniziale e nella second-unit. Nel frattempo, il mercato dei Dallas Mavericks naviga in acque molto calme, con consapevolezza che giungerà il momento di agire. Per ora, mantengono l’ottavo posto ad Ovest e la piena possibilità di entrare nuovamente nella post-season. La nuova sfida contro i Los Angeles Clippers di mercoledì è valevole per dimostrare la tenuta ad un livello importante, ora e per il futuro.

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