Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsWizards, Westbrook sulla situazione della squadra: “Io il primo responsabile”

Wizards, Westbrook sulla situazione della squadra: “Io il primo responsabile”

di Giovanni Oriolo
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La stagione degli Washington Wizards fin qui è paragonabile a un giro sull’altalena. Ossia un alternarsi di sali e scendi che non aiutano l’ambiente e che mettono a rischio la loro partecipazione ai playoffs. Dopo un pessimo inizio da 3-11, 6 partite saltate causa COVID-19 e altre 9 sconfitte in 12 gare la squadra della capitale aveva cambiato marcia. Finalmente, dopo un poco di ambientamento e qualche problema fisico, Russell Westbrook era entrato nei meccanismi di squadra e la coppia Russ-Beal sembrava funzionare.

Ma dopo 7 successi in 8 match (che li avevano fatti arrivare entrare in zona post-season) sono arrivate 7 sconfitte (di 5 consecutive) nelle ultime 8 gare. Gli Wizards sono risprofondati nei meandri della Eastern Conference. Russell, a cui si erano dati i meriti del miglioramento della squadra, si comporta ancora una volta da leader e si addossa le colpe del brutto periodo.

Wizards, Russell Westbrook: “Io devo riportare la squadra sulla giusta via”

La sconfitta di ieri notte contro i Kings ha fatto precipitare la squadra di coach Brooks al 13esimo posto in Conference. Il record ora dice 14-25, ma la distanza dalla decima (i Pacers) è di sole 3 vittorie. Proprio nel post partita della sfida giocatasi a Washington, Westbrook si carica nuovamente tutte le responsabilità sulle spalle dicendo:

“È difficile da capire quello che ci sta succedendo, ma me ne prendo la responsabilità. Quando le cose non vanno nel verso giusto mi sento responsabile e mi addosso le colpe come fanno i leader. Non sono uno che è leader solo quando le cose vanno bene, bisogna saper farsi carico della squadra anche quando si perde. Quindi, quando non giochiamo al livello a cui possiamo e dobbiamo giocare, me ne assumo la responsabilità perché probabilmente sono il primo a sbagliare qualcosa. Mi prendo la colpa perché mi sento come se non stessi facendo quello che devo fare per essere in grado di preparare i nostri ragazzi al meglio per le partire”

E poi continua dicendo:

“L’errore più grande che potremmo fare è mollare adesso. Io non lo farò, non tradirò mai miei compagni di squadra che credono in me, né rinuncerò a dare il massimo per il basket, perché esso ha un importante significato per me e io voglio rispettarlo puntando a dare sempre il massimo e alla vittoria. Mi assumo la responsabilità di quello che sta succedendo alla squadra ed è mia responsabilità riportarci in pista per i playoffs. Sono in NBA da anni e sono stato in grado di guidare diversi ragazzi e più squadre a quell’obiettivo. Devo assolutamente assicurarmi che i ragazzi siano pronti a vincere le partire ogni sera, per cercare di ribaltare la situazione in ogni modo possibile”

Russell Westbrook è in NBA da ormai più di 10 anni, ed ha preso parte ai playoffs in 9 delle ultime 10 stagioni. In più, le sue squadra, non si sono mai trovate a questo punto del anno con un record così negativo. Come se non bastasse, gli Wizards sono una squadra molto giovane e inesperta, mentre Russell è abituato a giocare con roster molto esperti e competitivi (come sottolineato dallo stesso head coach nel pre-partita).

Tuttavia, l’ex MVP sembra determinato nell’obiettivo di far crescere la squadra e portarla a giocare la postseason. C’è ancora molta strada da fare, ma anche le partite da giocare non sono poche. Il margine dai playoffs è assolutamente alla portata, ma è ora di cambiare rotta prima di rimanere troppo attardati per la corsa finale. Un buon banco di prova sarà già quello di stasera nella sfida contro gli Utah Jazz (leader dell’Ovest) dove servirà un’ottima prestazione di squadra per portare a casa la vittoria.

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