Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatHeat, Oladipo OK all’esordio: “Qui un ambiente in cui posso dare il meglio”

Heat, Oladipo OK all’esordio: “Qui un ambiente in cui posso dare il meglio”

di Michele Gibin
victor oladipo

Il nuovo capitolo della carriera di Victor Oladipo inizia ufficialmente con un recupero e schiacciata in contropiede, e con un’alzata per l’alley-oop di Bam Adebayo nel secondo quarto della vittoria dei Miami Heat per 116-109 contro i Golden State Warriors.

Miami torna al 50% di vittorie in stagione e con l’esordio di Oladipo la corsa verso il quarto posto nella Eastern Conference può dirsi iniziato, mentre coach Spoelstra recupera via via tutti i pezzi importanti della squadra finalista NBA lo scorso anno a ottobre. L’ex star dei Pacers parte in quintetto base e gioca 23 minuti, accanto a Jimmy Butler e Duncan Robinson nel nominale ruolo di point guard, e chiude con 6 punti e 5 assist, per Miami è il solito Butler il trascinatore con 22 punti, 6 rimbalzi, 8 assist e 4 recuperi difensivi in una partita risolta solo nel quarto quarto.

Per Golden State c’è Stephen Curry, che getta il cuore oltre l’ostacolo nonostante sia ancora sofferente per la botta all’osso sacro rimediata due settimane fa e che chiude con 36 punti e 11 assist, con 13 su 13 ai tiri liberi. Curry e Andrew Wiggins segna in due 10 delle 15 triple di squadra per gli Warriors, Draymond Green sfiora la tripla doppia ma nel finale gli Heat riescono a mettere quei due-tre possessi di distanza decisivi per la vittoria.

L’esordio di Oladipo non è stato certo da cifre altisonanti, ma coach Spoelstra apprezza il modo in cui l’ex Rockets si è calato nel ruolo: “E’ un veterano che ha giocato per tanti anni in buone squadre, sa come inserirsi. In attacco ci dà una dimensione nuova, sa attaccare dritto per dritto ed è un altro playmaker per noi, che possa mettere pressione alle difese“.

Dopo la partita Victor Oladipo esalta la connection che lo lega a Miami e agli Heat sin da prima della trade: “Io vengo da programmi di basket di alto livello: DeMatha High School, Indiana University, e ora sono a Miami. Qui c’è cultura e la consapevolezza di giocare per qualcosa di più grande di te. Sacrificio e voglia di vincere, al massimo livello, e questo è il tipo di ambiente in cui io do il meglio“.

Anche il solo essere qui, essere in questo spogliatoio e vedere tutti i giorni i grandi risultati di questa squadra fa di me un giocatore migliore e una persona migliore. Giocando contro di loro lo scorso anno, ho capito che c’è qualcosa di speciale qui, per cui fare parte ora di questo gruppo è una benedizione per me“.

Con un record di 25-24, gli Heat hanno agganciato gli Charlotte Hornets al quarto posto nella Eastern Conference, e se gli infortuni daranno tregua a Miami, nella parte finale della regular season Jimmy Butler e compagni potranno tentare di avvicinare almeno i Milwaukee Bucks, oggi terzi e lontani oggi 6 partite di distanza. La presenza di Oladipo e di un tiratore come Nemanja Bjelica (8 punti in 17 minuti) dovrebbe aiutare l’attacco di Miami, oggi appena al 25esimo posto per offensive rating.

You may also like

Lascia un commento