Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBlazers ancora KO, Jusuf Nurkic ne ha per tutti: “Non ci sono scuse!”

Blazers ancora KO, Jusuf Nurkic ne ha per tutti: “Non ci sono scuse!”

di Ercole Guidone
Jusuf Nurkic

La pace sembra non arrivare mai in casa Portland Trail Blazers. Nonostante il sesto posto attuale a Ovest, i Blazers stanno affrontando una stagione tartassata dagli infortuni e, come se non bastasse, dopo la partita della notte persa contro i Miami Heat, si sono scaldati gli animi tra Jusuf Nurkic e coach Terry Stotts.

Subito dopo la sconfitta avvenuta per 107-98 contro gli Heat, Terry Stotts ha rilasciato una dichiarazione in cui ha detto di aver visto Miami più fresca e avvantaggiata rispetto alla sua squadra, dato che i Blazers hanno dovuto affrontare un back-to-back tra sabato e domenica.

Blazers, la frustrazione di Jusuf Nurkic, dei compagni e dei fans

Dichiarazioni che sembra non siano piaciute al centro Jusuf Nurkic, nel post partita: “Non siamo molto concentrati in questo momento, dovremmo essere migliori di così Non ci sono scuse” parole dure nei confronti dei suoi compagni, ma anche del suo allenatore, forse portato a cercare un alibi per la sconfitta.

Nurkic successivamente cita anche i suoi compagni e tutti i tifosi dei Blazers. Dice, infatti, di capire la frustrazione che ognuno in questo periodo sta provando, considerando anche i risultati che stentano ad arrivare, viste le 3 sconfitte arrivate nelle ultime 4 partite.

Non mi sembra che comprendiamo il nostro potenziale. Non diamo mai credito a noi stessi quando giochiamo bene. Nella nostra organizzazione non abbiamo mai volato troppo bassi, ma neanche troppo in alto. L’unica cosa che potrebbe cambiare siamo solo noi stessi.

Insomma, in casa Portland Trail Blazers la sensazione è quella della bomba ad orologeria, pronta a esplodere. Gli animi non sembrano affatto tranquilli e queste dichiarazioni dissonanti tra Nurkic e Stotts lasciano trapelare come non si sia più quell’alchimia giusta all’interno dello spogliatoio.

Le dichiarazioni di Terry Stotts lasciano quasi ipotizzare quelle di un coach che non vuole prendersi più troppe responsabilità. Quasi fosse privo di carisma e di personalità in questo periodo della stagione. E quando gli animi iniziano ad accendersi tra giocatori e staff tecnico, difficilmente si riesce poi a riappacificare il tutto.

Le capacità di fare un ottimo finale di stagione Portland le possiede tutte (certo magari con meno infortuni), considerando i nomi e le capacità del loro roster. Lillard, Nurkic, Kanter, Anthony, McCollum e si potrebbe andare ancora avanti.

Per riuscire, però, a vincere, serve molto altro. Serve avere un gruppo unito, privo di frustrazioni. Un gruppo che cooperi in qualsiasi cosa faccia. E, stando alla situazione attuale, il problema non sarà solo la fine di questa stagione, ma potrebbero esserci ripercussioni molto importanti anche per le stagioni a venire, con il grande rischio che quella bomba scoppi e a quel punto bisognerà poi ricreare tutto da zero.

Le condizioni di Nurkic dopo l’infortunio

Jusuf Nurkic è da poco tornato in campo, dopo la frattura del polso destro che lo ha costretto a fermarsi il 14 gennaio scorso, durante la partita contro gli Indiana Pacers. Il 26 marzo ha fatto il suo ritorno sul parquet e, naturalmente, il suo minutaggio è ridotto e viene controllato partita dopo partita.

Inoltre, verso la fine del secondo quarto della partita della notte contro Miami, Nurkic è caduto facendo tremare staff e tifosi. Durante l’intervallo, però, i Blazers hanno fatto sapere che si trattava solo di una contusione sacrale, tant’è che anche i raggi X hanno dato esito negativo.

Attualmente, il suo minutaggio va dai 20 ai 25 minuti a partita. L’obiettivo, naturalmente, è di incrementare partita dopo partita i minuti da giocare sul parquet, senza però esagerare, in modo da essere al meglio una volta arrivati i playoffs.

Mi sento bene. Il back-to-back mi ha preoccupato un po’ perché non voglio sforzarmi. Tutto quello che mi interessa è avere tutta la squadra sana in vista dei playoffs.

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