Occorre l’infuocato Paul George delle ultime partite ai Los Angeles Clippers per battere a domicilio gli Indiana Pacers reduci da 3 vittorie consecutive, il grande ex di giornata segna 36 punti con 7 rimbalzi e 8 assist e i Clippers vincono 126-115.
Non gioca Kawhi Leonard e in quintetto per LA c’è Luke Kennard, ma un grande impulso alla gara arriva dalla panchina con i 14 punti di Nicolas Batum e i 12 di Terance Mann, che come di consueto è nel quintetto dei finali di partita dei Clippers e continua a convincere coach Tyronn Lue.
I Clippers tirano con il 54% dal campo e limitano i Pacers a soli 16 punti nel quarto periodo, dopo tre quarti equilibrati. Brogdon, Sabonis e LeVert sono i migliori realizzatori ma non basta, Indiana chiude con 22% al tiro da tre punti (9 su 40) e non ha risposte contro il miglior Paul George della stagione.
Nelle ultime 4 partite giocate, PG13 ha segnato 36, 33, 32 e 36 punti, una serie positiva che l’ex star di Pacers e Thunder attribuisce a un “cambio di mentalità“.
“Sentivo che l’infortunio stava diventando quasi un alibi, allora ho messo tutto in prospettiva: se posso giocare non lascerò che questo mi limiti“. George soffre per un infortunio all’alluce del piede destro, un edema osseo che avrebbe bisogno di riposo e trattamento per guarire completamente ma su cui Paul George sta giocando da un paio di mesi. Problema che in passato lo ha limitato soprattutto, a suo dire, a livello mentale.
“Per ora per fortuna non si sta infiammando, spero che un giorno possa scomparire del tutto e possa non pensarci più“. Autosuggestione o successo delle cure, resta il fatto che Paul George sta giocando la sua miglior pallacanestro da quando è ai Clippers, con nuovi massimi in carriera al tiro e da tre punti (43.8%). anche i 5.4 assist a partita sono di gran lunga il career high per lui.
I Clippers (38-18) hanno vinto 6 partite di fila e sono pronti ad approfittare di un passo falso di Utah Jazz e Phoenix Suns per migliorare la loro terza posizione a Ovest.

