Quella appena trascorsa è stata una delle settimane più importanti nella storia dei Dallas Mavericks da un paio di anni a questa parte e non grazie ai risultati sportivi, eccellenti anche loro.
Infatti nella nottata di giovedì i Mavericks hanno rinforzato il reparto playmaker acquisendo l’All-Star Rajon Rondo dai Boston Celtics. Un colpo spettacolare quanto inaspettato che ora fa entrare di diritto Dallas tra le contender per il titolo. I Mavs hanno disputato 3 partite durante la scorsa settimana vincendole tutte nonostante gli avversari affrontati non fossero estremamente ostici, Knicks – Pistons – Spurs senza i 5 titolari e Ginobili.
Una vittoria è sempre una vittoria e questa serie positiva ha fatto passare i Mavs dal 7° al 5° posto nella difficile Western Conference superando i Los Angeles Clippers e i San Antonio Spurs.
Il debutto di Rajon Rondo
Il prodotto di Kentucky ha esordito sabato notte con la maglia dei Mavs nel derby texano per eccellenza, Dallas – San Antonio, partendo subito titolare e aiutando la squadra a raggiungere la vittoria 99-93. Gli Spurs si sono presentati decimati con solo 8 giocatori a disposizione ma assetati di vittoria arrivando da 3 sconfitte consecutive. Nonostante una brutta partita i Mavs hanno vinto e Rondo ha contribuito egregiamente sfoderando una prestazione da 6 punti, 7 rimbalzi, 9 assist e 2 recuperi. L’unico momento che Rondo ha avuto per familiarizzare con gli schemi ed il gioco dei Mavericks è avvenuto durante lo shootaround del mattino precedente la partita e se i risultati sono già questi il futuro non può che essere brillante. Grande impatto Rondo lo ha avuto anche in difesa subendo ben 4 sfondamenti, ne aveva subiti 8 nella 22 partite stagionali disputate coi Celtics, e risultando il migliore della squadra con un plus/minus di +17.
Rondo non avrà tanto tempo per ambientarsi visto che nelle prossime partite dovrà già vedersela con ottimi playmaker quali Jeff Teague, Goran Dragic, Russell Westbrook e John Wall ma ora i Dallas Mavericks possono puntare davvero in alto ed il futuro appare veramente roseo.
I Top della settimana
I 3 giocatori risultati più in forma nelle 3 vittorie settimanali sono stati senza dubbio Monta Ellis, Chandler Parsons e Tyson Chandler. Monta Ellis è sicuramente diventato il go-to-guy dei Mavs e contro gli Spurs ha pareggiato il suo season-high con 38 punti segnati realizzando 11 dei 13 punti finali della squadra. Contro Detroit ha realizzato 25 punti e contro i Knicks solamente 14 che però gli hanno fatto concludere la settimana a 25.6 punti e 5 assist di media con il 56% dal campo ed il 60% da 3 punti. Chandler Parsons dopo il deludente inizio stagionale sta lentamente dimostrando tutto il suo potenziale culminato con il season-high da 32 punti ottenuto nella vittoria contro i Pistons. Contro gli Spurs ha anche collezionato la prima doppia doppia stagionale, 16 punti e 11 rimbalzi, ed ha concluso le 3 partite vinte con 20.3 punti, 7 rimbalzi e 3 assist di media tirando col 47% dal campo ed il 47% da dietro l’arco. Sempre fondamentale è risultato il contributo di Tyson Chandler che sta avendo una delle sue migliori stagioni in carriera. Nonostante non abbia ottenuto nessuna doppia doppia nelle 3 partite disputate ha chiuso con 10 punti e 12.3 rimbalzi di media ottenendo anche 4 assist, season-high, contro i Pistons. Una menzione particolare va fatta a Devin Harris che risulta sempre fondamentale uscendo dalla panchina e con la sua abilità al tiro, 40% da 3 (massimo in carriera) ,riesce sempre a farsi trovare pronto nei momenti decisivi.
I Flop della settimana
La difesa rimane sempre un problema per i Mavs che nonostante abbiano mantenuto i Knicks e gli Spurs sotto quota 100 punti segnati viaggiano sempre a corrente aternata. A dimostrazione di questo la prova fornita contro i Pistons a cui hanno permesso di segnare 106 punti, loro massimo stagionale. Con l’arrivo di Rondo la situzione dovrbebe decisamente migliorare soprattutto sul perimetro dove i Mavericks concedono il 38,8% da 3 punti, peggior dato di tutta la NBA. Dopo un avvio di stagione esaltante Dirk Nowitzki ha un po’ calato il ritmo soprattutto al tiro con le sue percentuali che sono calate drasticamente. Nelle ultime 3 partite il trend non è migliorato con soli 15,6 punti segnati a partita, il 40% dal campo ed il 27% da 3 punti. Nonostante riesca sempre a contribuire in un qualche modo, 5 assist contro i Knicks e 10 rimbalzi contro i Pistons, sicuramente non sta attraversando un felice momento ma siamo sicuri che riuscirà a riprendersi da grande campione qual’è. Brutta settimana per J.J.Barea , scomparso nelle ultime 2 partite, e Al-Farouq Aminu che dopo l’ottima prova disputata contro i Knicks nelle ultime 2 partite è uscito dalla rotazione, a malapena 5 minuti a partita, a favore di Richard Jefferson.
Obiettivi settimanali
I Mavs si apprestano ad affrontare una settimana tutt’altro che agevole giocando in back-to-back contro gli Hawks e poi in casa dei Suns per poi affrontare i Lakers e successivamente i Thunder del duo Westbrook – Durant. Il dubbio più grosso per i Mavericks, oltre all’ambientamento di Rondo, deriva dalla panchina che vedendosi privata di Jae Crowder e sopattutto Brandan Wright, finiti a Boston nella trade per Rondo, vede il suo potenziale decisamente ridursi senza un vero centro capace di entrare al posto di Tyson Chandler. Greg Smith avrà il compito di sostituire Wright ma pare essere ancora troppo acerbo per ritagliarsi quel ruolo, 10 minuti contro gli Spurs con all’attivo 1 solo punto e 1 rimbalzo. Coach Carlisle per ovviare al problema userà spesso un quintetto piccolo con Nowitzki da 5 ma intanto la dirigenza sta già valutando le disponibilità sul mercato, su tutti Jermaine O’Neal e Emeka Okafor. Per i Mavericks sarebbe un bel risultato concludere la settimana di Natale con almeno 3 vittorie ma non sarà facile visto che gli Hawks sono carichi avendo battuto i Rockets in casa, i Suns hanno già vinto a Dallas questa stagione, e i Thunder stanno cercando disperatamente di emergere dalle retrovie per ottenere un posto nei playoff.
Per NBA Passion,
Marco Aldini

