Un finale di stagione forse poco accorto dei Milwaukee Bucks ha “regalato” a Giannis Antetokounmpo e compagni un primo turno di playoffs contro i Miami Heat, una riedizione della serie di semifinale di conference dello scorso anno che per Milwaukee si rivelò amarissima.
Riedizione si, ma fino a un certo punto. I Bucks 2020\21 sono una squadra decisamente diversa, con un Jrue Holiday in più e una panchina ben attrezzata, con gli innesti di Bobby Portis, Bryn Forbes e PJ Tucker. Anche gli Heat non sono la stessa squadra, zavorrata quest’anno da qualche problema fisico (Iguodala, Oladipo, Dragic) e da un attacco tra i meno efficaci della NBA.
Proprio Jrue Holiday è sicuro della superiorità della sua squadra alla vigilia di gara 1: “Credo che sommando il solo talento, abbiamo qualcosa in più“. Khris Middleton, che in quella serie fu il migliore in campo complice anche l’infortunio alla caviglia di Antetokounmpo, conferma le impressioni di Holiday: “La serie dello scorso anno non avrà alcun impatto, nessuno. Siamo una squadra totalmente nuova“.
La classifica della Eastern Conference parla chiaro, d’altronde. 6 vittorie in più dopo una stagione in cui Miami è stata a lungo anche sotto al 50% di vittorie, solo uno sprint nella parte finale di regular season ha evitato i play-in agli Heat mentre i Bucks amministravano lo sforzo. Milwaukee arriva alla serie contro Miami senza problemi d’organico, eccezion fatta per l’infortunio di Thanasis Antetokounmpo che resterà fuori per 2 settimane ma che non intaccherà le rotazioni di coach Mike Budenholzer.
Gli Heat hanno dal canto loro perso subito Victor Oladipo, sfortunato, ma quando la serie si sposterà a Miami troveranno una sorpresa gradita. L’American Airlines Arena sarà piena al 50%, con quasi 9mila tifosi in tribuna.

