Nella notte, i Philadelphia 76ers hanno avuto il loro primo match point contro gli Washington Wizards per chiudere definitivamente la serie. Wizards però che non sono stati nello stesso avviso vincendo gara 4 e portandosi sul 3-1. E un modo per fermare i 76ers in attacco è stato l’utilizzo della “strategia di hacking” ai danni di Ben Simmons.
Ma cos’è l’hacking? Consiste nel far ripetutamente fallo a un giocatore che non sia molto abile ai tiri liberi, così da guadagnare tempo per recuperare punti durante la partita e non permettere alla squadra avversaria di mettere a bersaglio dei canestri.
Ciò è quello che è stato fatto dagli Washington Wizards durante la parte conclusiva di gara 4. Westbrook e compagni hanno mandato ripetutamente Ben Simmons (che veniva da uno 0 su 9 nelle precedenti partite) a tirare dalla lunetta, il quale infatti ha segnato solo 5 dei suoi 11 tentativi. E, il risultato finale è stato 122-114 per gli Wizards, che allungano la serie costringendo Philadelphia a gara 5.
Doc Rivers su Ben Simmons
Il primo che nel post partita ha difeso Ben Simmons, è stato proprio il suo allenatore Doc Rivers. Di solito, infatti, quando una squadra mette in atto l’arma dell’hacking, l’allenatore toglie dal campo il giocatore “bersaglio” e ne inserisce uno con maggiori percentuali.
Cosa che Doc Rivers non ha voluto fare, spiegando: “Volete che tolga Ben Simmons dal parquet? È un grande giocatore e quindi non seguirò il vostro consiglio. Sicuramente avrebbe potuto segnare più tiri liberi e non l’ha fatto, ma in campo fa anche altre cose e mi va bene così.”
Le difficoltà di Ben Simmons dalla lunetta sono ben evidenti. Il giocatore, infatti, dalla pausa dell’All-Star Game fino al termine della regular season ha tirato con il 53.3% dalla lunetta. E anche in questi playoffs sono diversi i problemi ai liberi, ma nonostante ciò Simmons sta lavorando molto per cercare di migliorare questo suo problema dalla lunetta.
“Continua a lavorarci”, dice sempre Doc Rivers “E continuerà a farlo. Non credo che abbia avuto paura del momento, non li ha semplicemente segnati. Se tutti voi volete che lo lasci in panchina per l’intera partita, beh vuol dire che non capite molto di basket”.
È stato poi chiesto anche a Ben Simmons stesso, se la strategia attuata dagli Washington Wizards lo abbia innervosito, ma il numero 25 di Philadelphia ha risposto così: “Non sono arrabbiato, questo è il basket. Non c’è motivo per cui io debba essere arrabbiato”.

