Le ultime ore e le polemiche sul nome del nuovo allenatore dei Portland Trail Blazers potrebbero spingere Damian Lillard a considerare un futuro lontano da Portland, scrive Chris Haynes di Yahoo Sports.
Dopo l’eliminazione al primo turno di playoffs per mano dei Denver Nuggets e il licenziamento di coach Terry Stotts, i Blazers avrebbero scelto Chauncey Billups come nuovo allenatore. Una conferenza stampa cui parteciperà il presidente della squadra Neil Olshey è stata indetta per martedì, dove l’annuncio diventerà ufficiale.
Il nome di Billups non avrebbe però placato i dubbi di Damian Lillard circa la direzione della squadra e l’effettiva volontà di costruire una contender per il titolo NBA attorno a lui. Dopo le indiscrezioni su Chauncey Billups inoltre, Lillard ha dovuto subire le critiche arrivate via social da alcuni tifosi dei Blazers che lo avevano accusato di aver sostenuto la candidatura dell’ex campione NBA con i Pistons senza essere al corrente di un’accusa di violenza sessuale nei suoi confronti, poi accomodata senza procedimenti penali, nel 1997 ai tempi in cui Billups giocava nei Boston Celtics.
Ricostruzioni fatte dalla stampa locale di Portland, che però Haynes in parte smentisce riferendo come sia stato Olshey a scegliere Billups, e che Damian Lillard non abbia mai avuto voce in capitolo nella scelta dei candidati (Mike D’Antoni e Becky Hammon erano stati gli altri due nomi).
Tra l’ambiente di Portland e Damian Lillard, giocatore simbolo della squadra dell’Oregon e diventano negli anni un leader della comunità, potrebbe quindi essersi creata una frattura insanabile, che potrebbe risolversi in un addio del 31enne 6 volte All-Star.
In caso di richiesta di trade, diverse sarebbero le squadre interessate a Lillard, che però avrebbe lo status per poter scegliere di fatto la soluzione a lui gradita.
Il contratto di Damian Lillard con i Portland Trail Blazers scadrà al termine della stagione 2024\25.

