Anche le star e i giocatori NBA si schierano a fianco della velocista USA Sha’Carri Richardson, che rischia di dover saltare le Olimpiadi di Tokyo a causa della positività alla marijuana a giugno durante i trials di qualificazione.
LA USAD (agenzia antidoping USA) ha sospeso Richardson in attesa della eventuale squalifica, Sha’Carri Richardson aveva appena ottenuto ai trials un tempo di 10 secondi e 72 sui 100 metri, una delle migliori prestazioni al mondo di sempre sulla distanza. Pochi giorni più tardi, il test, i risultati e la doccia fredda.
La centometrista si è scusata via social con un tweet: “I am human”, sono un essere umano, e ha spiegato di fare uso di marijuana come parte di una terapia di sostegno psicologico dopo la morte della madre. La marijuana è considerata sostanza dopante e quindi proibita per gli atleti USA, ed è probabile ormai che l’incidente costerà a Richardson la possibilità di giocarsi la medaglia d’oro a Tokyo.
A sostegno di Sha’Carri Richardson sono arrivati i messaggi di tanti campioni e atleti USA, tra cui le star NBA Damian Lillard, Dwyane Wade, Jamal Crawford e LaMelo Ball, e sui social l’hashtag #LetShaCarriRun è diventato di tendenza nella giornata di venerdì su Twitter.
Negli Stati Uniti il consumo a scopo “ricreazionale” della marijuana è ormai legale in 19 stati ma il suo uso per gli atleti è ancora considerato passibile di pesanti sanzioni e squalifiche.

