Nella notte italiana tra mercoledì e giovedì alle ore 03:00 si giocherà gara 4 delle NBA Finals tra Phoenix Suns e Milwaukee Bucks, con i Suns avanti per 2-1 nella serie e con il vantaggio del fattore campo in una eventuale gara 7.
I Suns hanno vinto le prime due partite della serie giocate a Phoenix e “protetto” il loro campo di casa, come fatto in gara 3 dai Bucks al Fiserv Forum. Le prime 3 partite della serie sono state utili per scoprire i punti di forza e le tendenze delle due squadre, e per capire chi tra Chris Paul e Giannis Antetokounmpo sarà il possibile MVP delle Finals. Il risultato finale sarà decisivo.
Nel frattempo i Bucks hanno risposto presente in gara 3 al 2-0 dei Suns, con una partita maiuscola di Antetokounmpo e una prova di squadra finalmente convincente. Gara 4 sarà importantissima per Milwaukee per pareggiare la serie e non correre il rischio di una gara 5 da giocare nell’ambiente infuocato, e non solo per il clima estivo in Arizona, di Phoenix sotto per 1-3 e con i Suns a una sola vittoria dal primo titolo NBA della loro storia.
Bucks-Suns gara 4, la preview: come ci arriva Milwaukee…
Giannis Antetokounmpo ha dominato in gara 2 e 3. Cosa è cambiato dalla sconfitta subita a Phoenix alla vittoria di Milwaukee di domenica notte? L’apporto della sua squadra senz’altro, con il ritorno a livelli da All-Star e All-Defensive Player di Jrue Holiday dopo le critiche di gara 2: l’ex Pelicans ha chiuso la sua partita con 21 punti, 9 assist e 5 rimbalzi, con due triple decisive nel terzo quarto di gioco quando i Suns si erano riavvicinati sul -4 (74-70) nel punteggio.
La panchina dei Bucks ha avuto più impatto, come spesso succede per le squadre in casa ai playoffs. Bobby Portis ha dato tanta energia anche senza grandi percentuali (4 su 11 dal campo) ma con 11 punti e 8 rimbalzi e +19 di plus\minus, Pat Connaughton ha chiuso con 8 punti e 4 rimbalzi. I Bucks non hanno pagato i soli 21 minuti di gioco di Brook Lopez, il centro titolare della squadra che ha giocato la sua peggior partita della serie finora ma che ha avuto il merito di provocare nel terzo periodo di gioco il quarto fallo di Deandre Ayton.
I Bucks hanno segnato 14 tiri da tre punti e limitato Phoenix a soli 100 punti segnati (erano stati 118 sia in gara 1 che in gara 2). Per tutto il resto c’è stato Giannis Antetokounmpo: 41 punti, 13 rimbalzi, 6 assist, 13 su 17 ai tiri liberi e 14 su 23 al tiro in 38 minuti di gioco, 25 punti in area e un dominio sui lunghi dei Suns dall’inizio alla fine. In gara 3 Giannis ha collezionato numeri riusciti prima nella storia delle NBA Finals al solo Shaquille O’Neal, ai tempi dei Lakers nel 2000.
Nelle ultime due partite Antetokounmpo viaggia a 41.5 punti di media e senza Ayton la sua marcatura è un rebus di difficile soluzione per la difesa dei Suns: Giannis è riuscito a imporsi in attacco giocando da centro e da bloccante, costantemente con due piedi dentro l’area dei 3 secondi. Milwaukee resta una squadra soggetta a cali di tensione in attacco soprattutto quando Jrue Holiday e Khris Middleton sono in cattiva serata di tiro, ma Antetokounmpo non ha temuto finora alcuna difesa contro di lui: 62.5% dal campo, 15.7 tiri liberi tentati a partita con 14 rimbalzi di media e un plus\minus di +8. Dominante.
… e come ci arriva Phoenix
I Suns hanno visto qualche certezza crollare in gara 3. Senza Dario Saric infortunato e con un Torrey Craig non al meglio per una botta al ginocchio destro Phoenix si è scoperta squadra corta, e i problemi di falli di Deandre Ayton hanno finito per fare la differenza.
Il lungo bahamense ha giocato soli 24 minuti in gara 1 chiudendo peraltro con 18 punti e 9 rimbalzi, ma con 5 falli personali a carico. Falli che hanno influito sulla sua efficacia difensiva anche quando è riuscito a restare in campo, per lui un -6 di plus\minus nonostante le buone cifre. Con Ayton in panchina o “dirottato” su giocatori meno pericolosi come Lopez o Portis, coach Monty Williams è stato costretto a mettere in marcatura su Giannis Antetokounmpo difensori più piccoli e leggeri come Jae Crowder, Mikal Bridges e Cam Johnson. E Giannis ha banchettato sotto canestro.
Devin Booker ha giocato in gara 3 una delle sue peggiori partite ai playoffs 2021. 10 punti in 29 minuti con 3 su 14 al tiro e persino due errori ai tiri liberi, Booker è stato l’ombra del giocatore visto a Phoenix e in gara 4 è chiamato al riscatto. In gara 3 ha subito la marcatura fisica di PJ Tucker, e anche nella serie di finale di conference contro gli LA Clippers Devin Booker aveva mostrato di accusare la fisicità (spesso al limite) di Pat Beverley. Un trend?
Con Ayton limitato dai falli e un Booker negativo, il peso dell’attacco dei Suns è gravato interamente su Chris Paul, che ha segnato 19 punti con 9 assist ma 4 palle perse, che si sommano alle 6 di gara 2. Un dato inusuale per CP3 e che ha molto a che fare con la difesa di Jrue Holiday, più alto e pesante. Mikal Bridges, Torrey Craig e Cam Payne hanno patito il cambio di campo e atmosfera da Phoenix a Milwaukee, sapranno “rimbalzare” in gara 4?
Cameron Payne, una delle sorprese della stagione per i Suns, è in un periodo negativo della sua stagione. Nelle prime tre partite della serie ha segnato 6 punti di media in oltre 17 minuti, con il 38% al tiro, in gara 3 in 25 minuti ha chiuso con un -18 di plus\minus, il dato peggiore in maglia Suns.
Cosa aspettarci in gara 4?
Per i Phoenix Suns sarà fondamentale tenere Deandre Ayton lontano dai problemi di falli, e soprattutto coinvolto in attacco.
Ayton è giocatore emotivo, che tende ad abbattersi oltremodo quando non è soddisfatto della sua partita e in gara 2 era diventato virale sul web il discorso motivazionale con cui coach Williams lo aveva spronato a dare il meglio nel finale. Ha funzionato.
Paul e Booker faranno in modo di coinvolgere il loro big man, che dovrà essere al 100% quando Antetokounmpo proverà a dominare il centro dell’area come fatto in gara 3.
Devin Booker è un 2 volte All-Star, possiede il talento e le qualità per lasciarsi alle spalle la brutta partita di gara 3 ma ad attenderlo ci sarà ancora PJ Tucker. “Book” dovrà essere bravo a non incamponirsi contro il veterano ex Rockets e a sfruttare i giochi a due e gli inevitabili cambi difensivi dei Bucks, quando si presenterà l’occasione. Per Bridges, Payne e Johnson gara 4 sarà una chiamata alle armi: servirà una buona\grande partita di almeno due dei tre per strappare la vittoria a dei Bucks ancora con le spalle al muro, nonostante gara 3.
In gara 3 e senza Ayton, nel terzo quarto coach Williams ha sfoderato una difesa a zona con cui i Suns sono rientrati in partita. Milwaukee non ha avuto per la verità grosse difficoltà nell’attaccarla con Holiday e il solito Giannis: la rivedremo in gara 4? Molto dipenderà dalla verve di Deandre Ayton.
Per i Bucks il canovaccio della partita è semplice: Middleton e Holiday dovranno essere in grado di sfruttare le attenzioni che Antetokounmpo genera, in attacco. Gara 3 è stata una bella “pera” di fiducia per Jrue Holiday, il suo 5 su 10 da tre punti è stato oro per Milwaukee.
In casa, Bobby Portis si trasforma, è l’idolo del Fiserv Forum che aspetta solo una sua giocata per esplodere. In gara 3 si è “beccato” con il solito Jae Crowder, che in gara 4 c’è da scommetterci tenterà di provocarlo ancora. E Portis ha un bel caratterino…
Per Brook Lopez è una serie difficile, ma in difesa l’ex Nets ha di che contrastare Ayton anche quando il lungo dei Suns riceve in movimento sui pick and roll. In gara 1 e 2 Deandre Ayton ha dominato a rimbalzo nei minuti senza Lopez in campo, da verificare se coach Mike Budenholzer gli farà in gara 4 ancora il piacere di schierare il disastroso quintetto piccolo Holiday-Middleton-Connaughton-Tucker-Antetokounmpo…
Milwaukee ha segnato 16 triple in gara 1, 9 in gara 2 e 14 in gara 4. In questi playoffs i Bucks tirano molto meglio in trasferta (33.7%) che in casa (30.1%) ma è un dato che non incide: i Bucks sono 8-1 al Fiserv Forum dove concedono appena il 24.5% al tiro da tre punti dagli angoli, su appena 4.9 tentativi, una soluzione che Phoenix predilige. Milwauke ha concesso alle squadre avversarie ai playoffs in casa appena il 31% da tre punti.
Guarda tutte le partite delle NBA Finals su NOW, il servizio di streaming , che ti permette di accedere a tantissimi contenuti on-demand e in diretta. Puoi decidere tu mese per mese cosa guardare ed avrai sempre la libertà di disdire accedendo a nowtv.it, entro 24 ore dalla scadenza del periodo di visione.
Anche Gara 4 sarà visibile su NOW, non perdere altro tempo e guarda le NBA Finals su NOW !


