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NBA Finals, Giannis Antetokounmpo come Shaq in gara 3: “Ora vincere la prossima”

di Michele Gibin
Giannis Antetokounmpo brewers

Il grande accusato in casa Milwaukee Bucks non ha deluso le aspettative in primis di Giannis Antetokounmpo: Jrue Holiday è stato l’uomo in più nella vittoria per 120-100 con cui Milwaukee ha accorciato le distanze sul 2-1 nella serie di finali NBA.

21 punti con 9 assist e 5 rimbalzi e la consueta grande difesa contro Chris Paul, Holiday è stato particolarmente tempista e efficace in attacco nel terzo quarto, quando i Suns con Paul, Cam Johnson e la difesa a zona si erano riportati sul 74-70.

Due triple di fila per Jrue per l’80-71 Bucks, quindi l’assist nell’angolo sinistro poco dopo per la tripla dell’85-76 di Pat Connaughton quando Jae Crowder inizia a colpire da dietro l’arco, Holiday è in gara 3 la spalla perfetta per un Giannis Antetokounmpo a livelli di gioco stratosferici per efficacia nelle ultime due partite.

In difesa Jrue Holiday è la miglior risposta possibile al rebus Chris Paul, che chiude con 4 palle perse (erano state 6 in gara 2) e i cui pick and roll sono resi meno efficaci dalla scarsa vena al tiro da tre di Phoenix (9 su 31) e da una partita disastrosa di Devin Booker.

Abbiamo bisogno che (Holiday, ndr) giochi così“, dice Giannis a fine gara “Noi ci fidiamo di lui, è il nostro leader, la nostra point guard, il nostro miglior difensore, un attaccante. E’ un grande giocatore e non smetterà di lottare“. Come da copione l’attacco dei Bucks è più efficace tra le mura amiche del Fiserv Forum, la difesa di Milwaukee resta tra alti e bassi una sicurezza per Mike Budenholzer. La muraglia costituita da Holiday, Antetokounmpo e PJ Tucker è particolarmente solida da saggiare, come Booker, Mikal Bridges e Cam Payne imparano a loro spese in gara 3.

Deandre Ayton parte forte in attacco ma commette presto il terzo fallo. Nel terzo periodo arriva il quarto fallo personale contro Brook Lopez che lo toglie definitivamente dalla partita. “Eravamo migliorati da gara 1 a gara 2, siamo migliorati ancora da gara 2 a gara 3, e da qui riprenderemo. Con fiducia nel compagno e nel nostro sistema, lottando duro e lottando assieme“.

Bucks, i numeri di Giannis Antetokounmpo in gara 3

L’alfa e omega della grande gara 3 dei Milwaukee Bucks è però un Giannis Antetokounmpo dominante.

Il 2 volte MVP segna 41 punti con 14 su 23 al tiro, 9 su 12 da dentro l’area dei 3 secondi dove il greco pianta le tende, soprattutto nel secondo tempo quando Ayton va in panchina. Antetokounmpo è diventato dopo gara 2 appena il secondo giocatore della storia delle NBA Finals a segnare almeno 40 punti con 10 rimbalzi in due partite di finale consecutive, dopo Shaquille O’Neal nel 2000.

E il tipo di dominio in area di Giannis è di tipo O’Neal, applicato al 2021. 17 tiri liberi, da solo più degli interi Suns come sottolinea Monty Williams (in gara 1 era stato Budenholzer a lamentarsi), 10 punti segnati da situazione di rimbalzo d’attacco, 25 punti in area in gara 3, il secondo giocatore di sempre a riuscirci alle Finals dai tempi di Shaq, ovviamente.

L’abbiamo visto così tante volte giocare così, non mi sorprendo“, spiega Khris MiddletonOra che sta giocando sul palcoscenico più grande di tutti, tutti possono vedere come sia arrivato fin qui, anche dopo essersi fatto male e aver trovato il modo di essere comunque efficace, produttivo e dominante“.

Giannis Antetokounmpo ha giocato 38 minuti, il primo riposo è arrivato dopo appena 3 minuti quando è lo stesso giocatore a chiedere il cambio. In gara 2 Giannis aveva finito con i crampi, e la tensione extra di gara 3 potrebbe essersi fatta sentire a inizio partita.

E’ in grado di generare così tanta attenzione attorno a sé che ci rende la vita più facile in attacco, se siamo bravi a vedere gli spazi e attaccarli per creare buoni tiri“, così Holiday.

Tutto quello che mi interessa ora è vincere la prossima partita. I 40 punti in finale? Non sono Michael Jordan, tranquilli. Ci serve vincere un’altra partita“, dice Giannis. E i Suns sono ancora in vantaggio per 2-1…

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