La NBA indaga sulla regolarità di due delle trade avvenute durante il mercato NBA, precisamente quelle che hanno portato Kyle Lowry ai Miami Heat e Lonzo Ball ai Chicago Bulls.
Due sign and trade per Lowry e Ball, la NBA verificherà se sussistano gli estremi per “tampering” nei due casi, con contatti irregolari tra squadre e giocatori prima dell’avvio ufficiale della free agency (lo scorso 2 agosto). Le due squadre e i giocatori coinvolti sono stati informati delle indagini in corso.
Kyle Lowry è finito ai Miami Heat via sign and trade, in cambio di Goran Dragic e Precious Achiuwa, mentre Lonzo Ball è stato spedito ai Chicago Bulls in cambio di Tomas Satoransky e Garrett Temple, e soprattutto quest’ultima trade è ancora oggetto di verifica e deve essere ufficializzata.
Già ufficiale invece il passaggio di Lowry agli Heat, che durante la free agency hanno anche rinnovato i contratti di Jimmy Butler (max salariale da 184 milioni di dollari in 4 anni) e Duncan Robinson (90 milioni di dollari per 5 anni) e messo sotto contratto per due anni PJ Tucker, campione NBA 2021 con i Milwauke Bucks, Markieff Morris e Victor Oladipo.
Anche lo scorso anno, a novembre prima dell’inizio della stagione NBA 2020\21, la lega aveva sanzionato i Milwaukee Bucks per irregolarità nella sign and trade, poi sfumata, per Bogdan Bogdanovic allora ai Sacramento Kings. Milwaukee ha perso una seconda scelta al draft 2022 come sanzione.
Lowry ha firmato con Miami un contratto di tre anni e 85 milioni di dollari complessivi, Ball si è accordato con i Bulls per un quadriennale da 85 milioni totali. Chicago è stata una delle squadre più attive durante la free agency, mettendo sotto contratto anche DeMar DeRozan, Alex Caruso e Tony Bradley.

