Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsMemphis mette la ciliegina: arriva Jeff Green dai Celtics (ma manca ancora l’ufficialità)

Memphis mette la ciliegina: arriva Jeff Green dai Celtics (ma manca ancora l’ufficialità)

di Luca Mazzella

Nella tarda serata di ieri, poco dopo la mezzanotte, è arrivata la notizia di una trade in stato avanzatissimo, poi divenuta ufficiale ma in realtà vociferata da giorni, tra Celtics e Memphis. La trade ha portato Jeff Green ai Grizzlies in cambio di Tayshaun Prince e una prima scelta a Boston.

Jeff Green, 29 anni da compiere, è titolare di un contratto da 9.2 milioni per quest’anno e della medesima cifra per il prossimo, su cui ha un’opzione. Prince, invece, vedrà scadere a giugno il suo contratto da 7.7 milioni. Il primo diventerà sicuramente una pedina fondamentale nello scacchiere Grizzlies, che ora può vantare un quintetto da vera Contender (non che prima non lo fossero, ma la pericolosità sul perimetro adesso aumenta in modo spaventoso) grazie all’aggiunta dell’ormai ex Celtics, reduce dai numeri migliori in carriera in queste 28 partite con la maglia bianco verde, chiuse a 17.6 di media. Nell’ottica di rebuilding voluta da Ainge i suoi 9 milioni andavano rimossi dal cap e non aveva il profilo e l’età del giocatore su cui rifondare. Boston contestualmente ha anche mandato Brandan Wright ai Suns in cambio di una prima scelta (dai Wolves e protetta 1-12 per il 2015-16, dopo i quali si sdoppia in 2 seconde scelte..insomma se i Suns scelgono tra la 1-12 diventano 2 seconde scelte per i C’s).

Non si sa se Prince verrà tagliato subito o meno, ma presumibilmente per questi 5 mesi Boston lo calerà nella realtà di giovani per portare esperienza ed essere lasciato libero poi a contratto scaduto. Anche se diverse fonti parlano anche di taglio immediato possibile e i soliti team contender sulle sue tracce.
Quello che è certo, tornando ai veri beneficiari della trade nell’immediato, è che ora i Grizzlies diventano una superpotenza sulla carta, avendo finalmente un’alternativa a quel gioco solo interno che a tanti sembrava prevedibile e facilmente gestibile dalle difese avversarie. Ora poter contare su Conley (tiratore sottovalutato), Carter, Lee (che sta tirando con le migliori percentuali in carriera) e Green tenderà a allargare il campo per Gasol e Randolph, senza dimenticare che lo stesso Conley potrà giovare di diverse attenzioni delle difese avversarie di turno attirate dal nuovo arrivo che si posizionerà sull’arco. Insomma, trade che fa contenti davvero tutti, da Boston che ora può contare su 11 scelte nei prossimi 4 anni, ai Grizzlies, che si giocano con un team anche abbastanza anziano le più serie chance di titolo dopo anni da ottima squadra ma incompleta. Certo, Green resta un giocatore con tanti punti interrogativi, anche se il potenziale da 3-4 violino di un team non si può mettere facilmente in discussione.
Ai posteri la sentenza!

Per nbapassion
Luca Mazzella

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