I Los Angeles Lakers perdono per 119-115 il derby di LA contro i Clippers dopo 72 ore tra le più convulse della storia recente della squadra gialloviola.
LeBron James, prima fermato dai protocolli NBA anti Covid per un caso di positività, poi rivelatosi erroneo, e quindi autorizzato appena due giorni più tardi a rientrare in squadra dopo aver esibito ben 8 test negativi di fila, ha giocato contro i Clippers segnando 23 punti con 11 rimbalzi e 6 assist.
Non sono bastati per evitare la sconfitta numero 12 in stagione. La difesa dei gialloviola concede 119 punti all’attacco dei Clippers, 25esimi per offensive rating in stagione e 19esimi per punti segnati a partita, e in una serata in cui Paul George tira con 7 su 20 dal campo.
Anche 8 rimbalzi e 9 assist nella partita di George, Marcus Morris è il miglior realizzatore per i Clippers con 21 punti e 6 triple a bersaglio, Luke Kennard dalla panchina fa la differenza con 19 punti assieme a Isaiah Hartenstein, per lui 11 punti in 15 minuti.
Per James 9 su 23 al tiro, Russell Westbrook chiude a quota 10 punti con appena 8 tentativi dal campo. Carmelo Anthony e Malik Monk dalla panchina segnano 33 punti complessivi ma nel finale sono due triple di Kennard a tenere lontani i Lakers.
LeBron James: “Situazione mal gestita. Stagione ricca di sfide per me”
Il post partita è tutto per LeBron James, che ha raccontato tutta la sua amarezza per una situazione a suo dire “mal gestita” con la falsa positività al Covid. “Sapevo che alla fine mi avrebbero liberato, diciamo, anche perché stavo benissimo. Il tutto è stato gestito molto male, dopo il primo test positivo, non mi hanno fatto il secondo test di conferma che invece avrebbero dovuto fare. Sono stato messo subito nel protocollo e in isolamento. E questa è la parte che mi ha fatto più arrabbiare, sono dovuto tornare qui a LA da Sacramento da solo, per conto mio perché nessuno poteva venire con me, nessuno“.
“Poi a casa mi sono dovuto mettere in isolamento dalla mia famiglia e dai ragazzi, e dai nostri collaboratori. Una gran bella seccatura“.
La NBA ha spiegato la catena di eventi che hanno riguardato LeBron James in un comunicato. Caos derivato dalla modifica ai protocolli della lega per la settimana del Giorno del Ringraziamento, dove i giocatori sono tornati a casa per passare le feste in famiglia e aumentando così il rischio di contatti con positivi. LeBron ha dovuto sostenere 8 test consecutivi una volta tornato a Los Angeles da Sacramento, per farsi riabilitare.
LeBron James aveva raccontato a settembre di essersi vaccinato, seppur con qualche remora, ma non ha chiarito se abbia già ricevuto la terza dose, caldeggiata dalla NBA in settimana. “Stiamo facendo tutto quello che la lega ci chiede di fare, con i protocolli e tutto quanto. Fa specie che si finisca in isolamento per un test inconcludente, una falsa positività“.
La conseguenza del caos è stata, anche, che James non ha potuto allenarsi per 4 giorni con i compagni, in un periodo cruciale della stagione in cui il numero 23 sta cercando di recuperare la forma migliore dopo aver saltato per acciacchi vari (caviglia, muscoli addominali) la metà delle partite giocate dai Lakers fin qui. “E’ stato parecchio frustrante, prima gli infortuni, poi questa cosa del Covid (…) è una stagione che mi sta proponendo molte sfide. Stavo recuperando il mio ritmo, sia in attacco che in difesa. Per 4 giorni non ho potuto fare nulla di nulla, da lunedì sono solo stato seduto in casa mia, confuso e arrabbiato per tutto. Colpa dei protocollo? No, la NBA fa un grande lavoro. Solo questo caso è stato mal gestito, a mio avviso“.

