A Portland quest’anno pare davvero non esserci pace. Il fresco licenziamento di Neil Olshey , dopo 10 anni da general manager del team, rappresenta solo uno dei tanti problemi che, nel corso di questa stagione, la società si è trovata costretta ad affrontare. Infatti, dopo aver condotto quest’estate un’off-season a dir poco catastrofica ed aver assistito ad un inizio di stagione così e così da parte della squadra, c’è ancora da fare i conti con la situazione Damian Lillard.
Damian Lillard shot 40.1% in the bubble season and looked like the NBA’s next great scorer. Last season he dipped to 39.1% and this season he’s connecting on just 30.2% – while attempting 9.1 attempts per game https://t.co/UjCupSVfKj
— Sean Rochester (@SRochesterNBA) November 30, 2021
Perché Dame è rimasto si in Oregon, ma sta attraversando al momento uno dei peggior momenti della sua carriera, ed essendo attualmente infortunato. Ma la statistica che fa impressione, come fa notare il tweet, è la clamorosa diminuzione delle sue percentuali al tiro, che sono davvero pessime per i suoi standard, toccando il minimo in carriera. Credo che anche lui sia consapevole che rimanendo a Portland non potrà mai arrivare al sogno tanto sperato di poter finalmente vincere un titolo NBA. Tuttavia non se la sente di fare come James Harden anno scorso con i Rockets; sarebbe infatti poco rispettoso chiedere esplicitamente la trade alla squadra che lo ha fatto diventare grande. Tuttavia è comprensibile che sia molto deluso dagli ultimi comportamenti dalla società, la quale, durante la recente off-season, non ha minimamente accolto la sua richiesta di costruire intorno a lui una squadra competitiva per poter arrivare al titolo.
Blazers, Danny Ainge sarà il prossimo GM?
La situazione resta molto incerta e sarà davvero complicato per il nuovo general manager occuparsene e gestirla nel modo migliore. Tra i possibili candidati al ruolo è stato fatto il nome anche di Danny Ainge, che in estate ha deciso di lasciare dopo quasi 20 anni di servizio i Boston Celtics, e dando indicazioni molto vaghe riguardo il suo futuro. Sicuramente una persona vincente ed esperta nel ruolo come lui farebbe molto comodo a Portland, per provare a gestire al meglio le complicate attuali dinamiche di squadra. Ainge tra l’altro è originario dell’Oregon e ha vestito nel corso della sua carriera da giocatore per due 2 stagioni la maglia dei Blazers. Già prima che Oshley venisse cacciato, diversi illustri analisti NBA avevano accostato il suo nome al ruolo. Howard Black di Sports Illustrated, in una recente puntata del suo podcast, si era dichiarato per nulla sorpreso di poter vedere Danny Ainge a Portland. Per lui sarebbe un mix perfetto, in quanto l’ex Celtics è molto legato all’ambiente e lo conosce molto bene. Ci sono tuttavia molti dubbi per quanto riguarda la sua disponibilità a ricoprire un tale ruolo.
Per non lasciare la squadra priva di un general manager, Joe Cronin ha assunto ad interim il ruolo. Secondo Bleacher Report i nomi si sono ridotti a tre. Oltre ad Ainge infatti, gli altri due candidati sono Tayshaun Prince, che fa parte della dirigenza dei Memphis Grizzlies e Brent Barry, attualmente ai San Antonio Spurs. La scelta definitiva verrà presa molto probabilmente nel corso dei prossimi giorni.
