Ci sarebbe qualcosa di più profondo dietro alle parole di Spencer Dinwiddie sullo stato attuale dei suoi Washington Wizards, e dietro alla sua posizione in squadra.
Come riportato da Kevin O’Connor di The Ringer, gli Wizards avrebbero già considerato fallita la sign and trade con cui durante la off-season avevano portato Dinwiddie a DC per sostituire Russell Westbrook, spedito ai Lakers. Per O’Connor, gli Wizards avrebbero trovato in Spencer Dinwiddie “solo l’ombra” del giocatore ammirato ai Brooklyn Nets nella stagione 2019\20, prima dello stop a causa della pandemia. E non solo, la sua presenza “non sarebbe per nulla gradita” ai suoi compagni di squadra.
Sostanzialmente il concetto che l’ex Nets aveva espresso due giorni fa dopo la sconfitta casalinga contro i Memphis Grizzlies: “Qual è il mio ruolo qui? E’ una situazione interessante, a inizio stagione confesso che avevo provato a vestire i panni del leader e provato a parlare alla squadra. Una cosa che non è stata accolta così bene… allora ho solo provato a fare ciò che mi veniva chiesto di fare. Tutti qui abbiamo un ruolo da rispettare, e si tratta di ricoprirlo al meglio, al massimo delle proprie capacità. Non c’è molto altro da dire“.
Spencer Dinwiddie sarebbe dunque assieme a Davis Bertans, Rui Hachimura e Montrezl Harrell sul mercato a 10 giorni dalla trade deadline, l’ex giocatore dei Brooklyn Nets, reduce da un infortunio al ginocchio destro che gli era costato per intero la scorsa stagione, ha un contratto di 3 anni e circa 54 milioni di dollari e la sua prima metà di stagione è stata al di sotto delle aspettative, soprattutto in attacco: 38% al tiro con 5.7 assist e 13 punti di media in 40 gare disputate, per un giocatore che nel 2019\20 sfiorò la partecipazione all’All-Star Game.
