Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksJalen Brunson, il padre-agente: “Non faremo sconti in free agency ai Mavs”

Jalen Brunson, il padre-agente: “Non faremo sconti in free agency ai Mavs”

di Alessio Modarelli
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Nella solidità di squadra che fa capo ai Dallas Mavericks, Jalen Brunson è una piacevole scoperta. Veterano per longevità nel roster texano, negli anni è riuscito progressivamente ad emergere esplodendo letteralmente nella vetrina playoffs di quest’anno.

29.8 sono i punti di media registrati fin qui nella serie contro Utah, un dato che non può essere frutto del caso, ma un numero figlio della crescita costante del giocatore, il quale in estate potrebbe strappare il primo contratto importante della sua carriera.

L’ex talento di Villanova è al tramonto del suo contratto con Dallas: un annuale da soli 2 milioni di dollari.

Come sostenuto da Tim MacMahon di ESPN, la faccenda per la franchigia di Mark Cuban è alquanto complessa.

A inizio anno Rick Brunson, padre e agente del venticinquenne era stato chiaro: “Una volta iniziata la stagione, non si parla di contratto”. La dichiarazione era stata piuttosto ferma e lapidaria, evidentemente non nella misura da lenire le speranze degli uomini di mercato dei Mavericks. Infatti agli sgoccioli della trade deadline arriva la proposta sul tavolo: contratto quadriennale da 55 milioni di dollari. La risposta del padre è glaciale, un no secco che fa fede alla promessa pronunciata ad agosto.

vogliamo solo finire la stagione

Poche parole ma che esprimono a pieno un imperativo. 

Quel che è certo è Jalen Brunson saggerà nel dettaglio la free agency, con la consapevolezza però che solo Dallas potrà offrirgli il contratto migliore.

I Mavericks possono vantare i cosiddetti diritti bird, una sorta di prelazione che ammette un anno in più di contratto e la possibilità di garantire la migliore remunerazione rispetto alla concorrenza.

Nondimeno spesso i matrimoni si fanno in due, motivo per cui sarà fondamentale la volontà del giocatore e di chi lo gestisce. Anche in questo caso il padre non lascia spazio ad interpretazioni.

“Dobbiamo capire se Dallas lo vuole. Non bastano le parole (…) Non ci sarà nessuno sconto. Se mi ami non puoi dirlo, devi mostrarlo”.

Nelle scorse settimane diverse squadre avrebbero fatto un summit informativo per valutare la fattibilità dell’operazione. Tra queste le più attive sarebbero state i Detroit Pistons e i New York Knicks.

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