Home Eastern Conference TeamsPacers, Larry Bird su Paul George: “Se dovesse migliorare ancora tornerà in questa stagione”

Pacers, Larry Bird su Paul George: “Se dovesse migliorare ancora tornerà in questa stagione”

di Gabriel Greotti

Secondo quanto riportato da Mike Chiari in un articolo pubblicato su Bleacher Report, Larry Bird, general manager degli Indiana Pacers, e coach Frank Voegel discutono su un possibile ritorno in campo della stella Paul George. Larry Bird, tramite il profilo ufficiale degli Indiana Pacers su Twitter fa sapere che non ha idea se George potrà tornare in campo già da questa stagione ma lascia aperte le porte ad un rientro del numero 24: Bird ha detto che se il giocatore migliorerà le proprie condizioni di salute e lo staff medico lo riterrà in grado di giocare, e lui vorrà tornare, allora la dirigenza darà il via libera per un suo ritorno in campo. A riguardo si è espresso anche il coach della franchigia dello stato dell’Indiana: Voegel è meno ottimista, e non crede in un possibile ritorno di George in questa stagione date le condizioni attuali del ragazzo. D’altro canto il giocatore ha twittato un messaggio che lascia aperte le porte a qualsiasi scenario: “Marzo?!”.

Era piuttosto evidente che George dovesse affrontare un periodo di recupero molto lungo dopo l’infortunio subito durante il ritiro della nazionale USA prima dello scorso campionato del mondo, che si è tenuto a Luglio 2014. Nonostante il raggiungimento delle condizioni ottimali siano ancora lontane, la stella dei Pacers sta facendo grossi progressi. L’infortunio è avvenuto in circostanze curiose, quando George ha cercato di stoppare da dietro un tiro della guardia dei Rockets James Harden e durante la fase di ricaduta il piede ha perso l’appoggio a terra e la gamba di George ha fatto un movimento innaturale. Il bollettino medico fu terribile, fratturati tibia e perone. Dopo aver appreso l’entità dell’infortunio, si pensava che il giocatore avrebbe saltato l’intera stagione corrente nonostante l’intervento chirurgico è clinicamente riuscito, ma George ha fatto sapere che il suo obbiettivo era rientrare in campo già da questa stagione.

Al momento dell’infortunio l’allenatore Tim S. Grover ipotizzò che i tempi di recupero sarebbero stati lunghi, ma sottolineò già allora come la condizione psicologica di George avrebbe giocato un ruolo fondamentale sul suo rientro sul parquet. Un punto a favore di George è quindi il suo atteggiamento positivo, il ragazzo subito dopo lo sfortunato evento ha ringraziato pubblicamente i fan e lo staff medico su twitter, aggiungendo che vuole tornare “più forte di sempre”. Il ragazzo ha dimostrato sin da subito di essere forte mentalmente, e non appena è potuto tornare ad allenarsi sul parquet ha fatto grossi progressi: video recenti mostrano come George sia tornato a schiacciare senza apparenti grosse difficoltà.

La preoccupazione principale di Larry Bird al momento dell’infortunio non fu affatto il ritorno in campo del giocatore bensì le sue condizioni di salute generali: “E’ troppo presto per parlare di ritorno, la nostra prima preoccupazione sono le condizioni fisiche del ragazzo. Le prime discussioni con i medici di Las Vegas sono state positive – ha detto Bird – e siamo fiduciosi sul ritorno di Paul che è determinante per la nostra squadra, ora la nostra attenzione è concentrata esclusivamente sul bene di George e vogliamo fare il possibile per aiutarlo.”

Durante la stagione 2013-14, George ha portato i Pacers al primo posto della Eastern Conference, inanellando statistiche che in pochi sono riusciti ad ottenere in quella stagione. Le cose sono peggiorate e non di poco quest’anno, quando i Pacers senza il loro giocatore fondamentale sono scesi sotto il 50% di vittorie, ottenendo così un record negativo. Questo però non deve portare George, che compirà 25 anni il prossimo Maggio, a forzare i tempi di recupero. Il ragazzo ha tutto il tempo per riprendere la propria carriera laddove era cominciata, e nonostante ci sia molta pressione attorno a lui circa il suo ritorno in campo, finchè i Pacers gestiranno in modo intelligente questa situazione George ha ottime probabilità di essere pronto a livello fisico e mentale per la prossima stagione.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on twitter)

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