La NBA non prevedrà alcun obbligo di vaccino contro il Covid per la prossima stagione, né per i giocatori né per gli staff delle squadre e arbitri.
Secondo fonti riportate da Yahoo Sports, resterà in vigore la “forte raccomandazione” per tutti gli atleti, staff e lavoratori di provvedere alla vaccinazione e trovarsi così in regola con le disposizioni federali in materia. La lega e l’associazione NBPA sarebbero al lavoro inoltre per stabilire se e con quale frequenza i giocatori non vaccinati andranno sottoposti a test.
Lo scorso anno per la stagione 2021\22 la NBA aveva reso obbligatorio il vaccino per i membri degli staff, lavoratori nelle arene, media e arbitri, ma non per i giocatori. Alcuni casi di giocatori non vaccinati, come ad esempio Bradley Beal e Kyrie Irving, avevano tenuto banco per alcune settimane, così come quello di Andrew Wiggins, contrario al vaccino e di fatto obbligato dai Golden State Warriors per evitare stop e partite saltate. La quota di giocatori NBA vaccinati contro il Covid aveva raggiunto il 97%, col 75% di dosi booster somministrate.
Alcuni problemi, o conflitti tra regolamenti potrebbero sollevarsi con le misure locali applicate in alcuni stati, come fu l’anno scorso per lo stato e la città di New York, e per Toronto, in Canada. Per entrare nel paese è infatti ancora richiesta la proof of vaccination.

