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Lakers, Russell Westbrook “resta aperto” all’idea di una trade

di Michele Gibin
Russell Westbrook

Secondo Ramona Shelburne di ESPN, durante l’ultimo episodio di The Lowe Post podcast con Zach Lowe, Russell Westbrookresta aperto all’idea di una trade, anche se non ha mai chiesto finora di essere ceduto“.

Shelburne riporta come Westbrook, la cui permanenza ai Lakers pare dalla fine della scorsa stagione solo una questione temporanea nonostante le tiepide rassicurazioni arrivate soprattutto da coach Darvin Ham sin dalle scorse settimane, “vedrebbe di buon grado” una trade verso una squadra “che possa valorizzarlo e che voglia rivedere in lui il ‘vecchio’ Russell Westbrook“. Una situazione simile a quella che Russ trovò ad esempio a Washington due anni fa, quando assieme a Bradley Beal e con una squadra decimata dagli infortuni e in piena pandemia, gli Wizards riuscirono a qualificarsi ai playoffs.

Un report, quello di Shelburne, che si accoda alle impressioni raccolte da Eric Pincus di Bleacher Report, secondo cui alcuni executive e scout NBA “non sarebbero affatto convinti” che i Lakers abbiano terminato col mercato, e soprattutto che abbiano rinunciato a trovare una trade per liberarsi di Westbrook, sacrificando almeno una (se non entrambe) delle due prime scelte al draft 2027 e 2029.

Secondo gli executive interpellati da Pincus, l’obiettivo dei Lakers sarebbe quello di cercare, con pazienza, di trasformare l’ultimo anno di contratto di Westbrook in almeno “due o tre” giocatori di rotazione e che possano allargare il campo in attacco attorno a LeBron James e Anthony Davis. I profili principali sono Bojan Bogdanovic, Mike Conley, Malik Beasley o Jordan Clarkson degli Utah Jazz, che cercheranno di piazzare sul mercato i propri veterani in cambio di scelte al draft e giocatori di prospettiva e con contratti leggeri, dopo aver ceduto via trade le star Rudy Gobert e Donovan Mitchell.

In caso di trade, i Lakers avrebbero già in Patrick Beverley un sostituto nominale nel ruolo di point guard. E uno degli obiettivi secondari dei gialloviola resterebbe quello di creare nel 2023 spazio salariale sufficiente per offrire un contratto a Kyrie Irving, che diventerà free agent e vedrebbe di buon occhio una reunion con LeBron James.

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