Jae Crowder non si presenterà al training camp dei Phoenix Suns col permesso della squadra, e ha chiesto di essere ceduto via trade.
Crowder sarà free agent nel 2023, la richiesta di essere ceduto sarebbe una risposta alla possibilità concreta di ruolo e minuti più ridotti rispetto al passato a Phoenix. Col rientro di Dario Saric e la crescita di Cam Johnson è infatti cresciuta la concorrenza nello spot di ala forte nelle rotazioni di coach Monty Williams.
In un tweet scritto interamente in caratteri maiuscoli, dopo la diffusione della notizia della sua richiesta di trade, Jae Crowder si è spiegato: “Uno deve trovare un lavoro dove si senta davvero desiderato, e dove c’è davvero bisogno di lui!“
Ergo, non ai Suns con i quali è possibile inoltre che eventuali discussioni sul suo rinnovo di contratto siano fallite.
Phoenix sta attraversando come franchigia un momento delicato, con il proprietario di Suns e Mercury Robert Sarver che ha deciso di mettere in vendita le due squadre dopo le pressioni mediatiche, di sponsor e giocatori a seguito della sua sospensione per un anno con una multa di 10 milioni di dollari comminatagli dalla NBA. Sarver è stato ritenuto tra i maggiori responsabili di un clima generalizzato, ed emerso da una lunga indagine, ai Phoenix Suns di misoginia, discriminazioni e mobbing sul luogo di lavoro.
Tornando al mercato, una destinazione probabile per Jae Crowder sembravano gli Utah Jazz in cambio di Bojan Bogdanovic, che è invece finito via trade ai Detroit Pistons nella giornata di venerdì. Un’altra destinazione gradita sarebbero i Miami Heat, con cui Crowder giocò le finali NBA 2020.

