I San Antonio Spurs 2022-23 sono così giovani e “sconosciuti” che l’unica star da esibire al media day 2022 è stato coach Gregg Popovich, che a 73 anni si appresta a iniziare la sua 27esima stagione in panchina.
E per Pop, media day vuol dire soprattutto battute e il consueto atteggiamento naif, e ben consapevole dell’anno zero in cui gli Spurs si trovano dopo oltre 20 anni ai vertici della NBA.
“Oggi sono entrato nella nostra sala video e c’era questo ragazzo seduto… io gli ho chiesto: ‘chi diavolo sei tu?’ Davvero, lui… non ricordo più neppure chi fosse, non conosco più nessuno qui“, scherza (forse) Popovich con i giornalisti “Diciamo che, non dovrei dirlo ma tant’è, se fossi in voi quest’anno non andrei a Las Vegas a scommettere sulla vittoria del titolo degli Spurs. Che cosa mi spinge a continuare ad allenare a 73 anni? Il mio stipendio“.
Mai l’espressione “primo giorno di scuola” sarebbe più azzeccata per i San Antonio Spurs, che saranno nel 2022-23 una delle squadre più giovani e quindi più deboli della NBA. L’età media della squadra dice 24.3 ma solo perché elevata dai veterani Josh Richardson (29 anni), Doug McDermott (30) e Gorgui Dieng (32), per il resto gli Spurs saranno un gruppo di rookie – Jeremy Sochan, Blake Wesley, Dominik Barlow – e giocatori al secondo e terzo anno come Tre Jones, Joshua Primo, Devin Vassell, e giovani veterani come Jakob Poeltl, Keldon Johnson, Zach Colins e Keita Bates-Diop.
Si prevedono tante sconfitte, e tanti minuti a disposizione per fare esperienza, e per coach Popovich per insegnare pallacanestro.
E a proposito di insegnanti e allievi, al media day coach Pop ha speso ancora parole di ammirazione per una sua assistente allenatrice, Becky Hammon che ha appena vinto il titolo WNBA da esordiente sulla panchina delle Las Vegas Aces. Popovich aveva visto gara 2 alla Michelob Ultra Arena e aveva già avuto modo di parlare di Hammon e complimentarsi con lei, ma a domanda specifica ha voluto ribadire.
“Vederla vincere il titolo con le Aces è stato uno dei giorni più belli della mia estate. Vi posso dire che mi manca tantissimo qui, non ha mai saltato un giorno o un pranzo con nei suoi anni qui a San Antonio, e mi ha reso un allenatore migliore. E’ una bellissima persona, il tempo che ho potuto spendere con lei è stato pura gioia“.

