Un home run di Cal Raleigh ha spedito i Seattle Mariners della MLB ai playoffs per la prima volta dopo 21 anni di astinenza, e chiuso il peggior “record di futilità” come lo chiamano in inglese, della storia del baseball.
Una brutta notizia per i Sacramento Kings, che si sono visti così appioppare la poco gloriosa torcia di squadra dei quattro maggiori sport professionistici USA a non aver disputato i playoffs da più anni. 16 per l’esattezza.
I Kings hanno chiuso le ultime 16 stagioni NBA con un record perdente, fallimento culminato lo scorso anno quando, seppur con una squadra di talento e con l’arrivo da Indiana dell’All-Star Domantas Sabonis, non riuscirono neppure ad agganciare i play-in della Western Conference venendo superati anche dai San Antonio Spurs.

L’ultima apparizione ai playoffs di Sacramento risale al 2006. In panchina c’era Rick Adelman e in campo Mike Bibby, Brad Miller, Kevin Martin, Shafeer Abdur-Rahim e persino Ron Artest, prima del cambio di nome, e i Kings vennero eliminati 4-2 al primo turno dai San Antonio Spurs. Da lì in poi, 12 allenatori diversi e 11 cambi, la squadra inizierà la stagione NBA 2022\23 con la speranza di porre fine alla siccità con Mike Brown in panchina, arrivato direttamente dai campioni in carica dei Golden State Warriors.
Sulla carta, il roster dei Kings è competitivo per i play-in: Sabonis e De’Aaron Fox sono le star, Harrison Barnes, Malik Monk e kevin Huerter i veterani e si aspettano grandi cose dal rookie Keegan Murray e dal secondo anno Davion Mitchell. Sacramento ha inoltre ancora margine di manovra sul mercato con le scelte future al draft e il contratto di Richaun Holmes da spendere. Sempre sulla carta, Warriors, Suns, Grizzlies, Clippers, Nuggets, e Mavericks restano superiori, Sacramento dovrebbe vedersela per i play-in con Lakers, Trail Blazers, Pelicans e Timberwolves.

