L’ex giocatore e showman NBA Nate Robinson ha reso pubblici i suoi problemi di insufficienza renale, una patologia che lo ha condizionato “negli ultimi 4 anni”.
Robinson ha deciso di raccontare dei suoi problemi di salute per sensibilizzare l’opinione pubblica, “per diventare la voce” di chi soffre in silenzio di tale condizione. “In campo non sono mai stato un leader vocale, ho sempre preferito guidare con l’esempio ma ora è giunto il momento di far sentire la mia voce e aiutare chi come me soffre di problemi renali”.
L’ex giocatore dei New York Knicks si sta curando, e non ha diffuso altri dettagli sulle sue condizioni. Nate Robinson ha giocato nella NBA dal 2005 al 2016, ed è diventato celebre per il suo atletismo e le sue schiacciate di potenza, nonostante un’altezza normale di 175 cm. Una sua stoppata ai danni di Yao Ming, star degli Houston Rockets e uno dei giocatori NBA più alti di sempre, è uno degli highlights più famosi della storia recente della NBA.
Nel 2006, 2009 e 2010, Robinson ha vinto la gara delle schiacciate all’All-Star Game, sono rimaste nell’immaginario NBA le sue sfide con Dwight Howard anche a colpi di teatro e siparietti, tra “Superman” (Howard) e “KryptoNate“. In campo, il prodotto di Washington ha mostrato le cose migliori nei suoi primi anni in maglia Knicks, viaggiando anche a 17 punti di media nel 2008-09 in 74 partite, da sesto uomo. Dopo l’addio ai Knicks, i passaggi a Boston, OKC Thunder, Warriors, Bulls, Nuggets, LA Clippers e Pelicans per alcune partite tra 2015 e 2016.
Dopo la fine della carriera NBA, Nate Robinson ha giocato brevemente in Israele, nella lega venezuelana e in Libano.
In passato, altri giocatori NBA hanno raccontato dei loro problemi di salute ai reni, come Alonzo Mourning, star dei Miami Heat e costretto a un trapianto nel 2003, e l’ex San Antonio Spurs Sean Elliott, nel 2009

