Una giornata di sospensione per due giocatori dei Miami Heat e una multa per un giocatore dei Toronto Raptors. Queste sono le pesanti sanzioni che la lega ha deciso di comminare a Caleb Martin e Christian Koloko, protagonisti di una rissa durante la partita tra Miami Heat e Toronto Raptors. Arrivata una partita di sospensione anche per il rookie Nikola Jovic, colpevole di essersi allontanato dalla panchina per andare a separare i due giocatori.
La vicenda e le parole dei protagonisti
Nella prima parte del secondo tempo di gioco, con i Miami Heat in pieno controllo della partita, Caleb Martin ha perso la testa. Martin e il rookie Koloko stavano combattendo per contendersi un rimbalzo su una tripla di Siakam finita sul ferro. Koloko cade a terra, Martin gli va incontro e lo spinge su alcune sedie della prima fila che non erano occupate da nessuno. Fortunatamente, oltre alla spinta non c’è stato altro. L’intervento del personale di sicurezza, dei giocatori in campo e degli arbitri ha evitato che la diatriba prima potesse sfociare in qualcosa di più grave.
Dopo aver aperto un’indagine formale e aver rivisto le immagini per cercare di capirne le cause, la lega si è espressa sulle conseguenze di questo gesto. La punizione più severa l’hanno avuta i giocatori dei Miami Heat: Caleb Martin per aver causato la lite e Nikola Jovic per aver infranto la regola secondo la quale i giocatori in panchina devono rimanere vicino alla stessa durante una rissa. Koloko, invece, ha ricevuto una multa di 15mila dollari e potrà essere schierato nella gara che si svolgerà a Toronto contro gli stessi Heat.
Dalle parole a caldo dei protagonisti non si capiscono le cause che hanno portato alla lite. Caleb Martin capisce l’errore e afferma: “Nel complesso devo essere più professione in questo tipo di situazioni“. Christian Koloko, al suo primo anno nella lega, quando gli viene chiesto se sapesse il motivo ha affermato: “Sono confuso. Non lo conosco e non capisco cosa gli passasse per la testa“.

