Darvin Ham ha parlato del tanto discusso tiro finale di Russell Westbrook nella partita contro i Portland Trail Blazers. Con i Lakers avanti di un punto, a 36 secondi dalla fine, il numero 0 dei gialloviola ha deciso di prendersi un tiro dalla media distanza. L’idea del timing, come ammesso dallo stesso head coach dei californiani, non è l’errore principale. La strategia è chiaramente quella di prendere un tiro in anticipo per poi avere il tiro finale. Tuttavia, il vero problema della scelta di Westbrook è la tipologia di tiro che ha provato a realizzare, ovvero un tiro da 5 metri.
Le parole del coach sulla scelta di Westbrook
A parlare della tanto contestata decisione, e della situazione ormai molto complicata che riguarda il playmaker gialloviola, ci ha pensato Darvin Ham, capo allenatore dei Lakers.
Ham, analizzando la scelta di tiro di Westbrook, ha spiegato cosa non gli è piaciuto e cosa invece si sarebbe aspettato:
“Avrei soltanto voluto che attaccasse direttamente il canestro. Questo è il tipo di tiro che la squadra vuole tu prenda, evitando long-two o tiri da due contestati. E con la sua abilità di penetrare ancora benissimo, avrei voluto avesse fatto quello. Sopratutto con Nurkic in campo con 5 falli.
L’ennesimo errore di Westbrook, che complica ulteriormente il suo rapporto con l’ambiente gialloviola, già decisamente deteriorato dopo la scorsa stagione. Parlando dell’argomento, Ham ha però messo in chiaro di non aver tempo da perdere con emozioni e sentimenti, perchè c’è da rendere di nuovo competitiva la squadra:
Non abbiamo tempo per sentimenti o persone in particolari stati emozionali. Stiamo cercando di aggiustare le cose. Non ho tempo per pensare ai sentimenti di una persona e se gioca, quando gioca e dove gioca.
Tralasciando l’ultimo tiro, l’intera prestazione di Westbrook è stata per l’ennesima volta al di sotto delle aspettative, con un 4 su 15 al tiro e un plus/minus negativo (unico giocatore del quintetto titolare Lakers a finire così).

