L’estate 2022 era stata quantomeno burrascosa per i Brooklyn Nets, tra la fantomatica richiesta di scambio da parte di Kevin Durant e la saga legata all’opzione giocatore del contratto di Kyrie Irving. E il tutto si stava ripercuotendo sull’annata della squadra di coach Steve Nash, anche lui messo in discussione nei mesi estivi. E poi allontanato poche partite dopo la prima palla a due della stagione.
L’avvicendamento in panchina in favore di coach Jacque Vaughn, però, e la risoluzione positiva dell’ultima ‘bravata’ di Irving hanno fatto da preludio per un’inversione di tendenza fin qui molto positiva. I Nets sono infatti nel bel mezzo di una serie da undici vittorie di fila. E si ritrovano secondi nella Eastern Conference, a sole 1.5 vittorie di scarto dai primatisti dei Boston Celtics.
“Quello appena passato è stato uno di quegli anni in cui ti fermi a riflettere e identifichi diversi punti di svolta per l’organizzazione.” ha raccontato KD “Abbiamo vissuto diversi momenti che ci hanno uniti come gruppo. Nelle ultime settimane è facile notare come ci siamo uniti e come stiamo giocando nella maniera in cui avremmo voluto fare negli ultimi due anni. Impegnandoci sempre, tutte le sere. Per cui ne abbiamo passate tante nel 2022, ma guardiamo al 2023 con gli occhi su obiettivi più importanti e su cose migliori.”
“Quando siamo tornati per questa stagione,” ha continuato “c’erano state molte chiacchiere in estate. Ma riunirci ci ha fatto bene. E poi è arrivato Jacque Vaughn come coach, e da lì abbiamo iniziato a crescere. È stato chiaramente un punto di svolta per noi.”
Anche Kyrie Irving non ha perso l’occasione di tessere le lodi del nuovo capo allenatore dei suoi: “Rende le cose semplici. Quando entri nello spogliatoio, non c’è nulla di forzato in negativo o in positivo. Ed è stata una lezione per me. Quest’anno mi è servito per capire come tirare fuori il meglio da tutti invece che provare a fare tutto da me o complicarmi eccessivamente la vita.”
Insomma, il morale in casa Brooklyn Nets sembrerebbe alle stelle, tra le parole dei leader Durant e Irving e l’impatto di Vaughn. Dovessero tenere questo ritmo, e soprattutto dovessero davvero riuscire a rimanere davvero così concentrati sul campo, allora potranno davvero dire la loro ai playoffs e nella corsa all’anello.

