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Come Jacque Vaughn ha recuperato i Brooklyn Nets

di Ercole Guidone

I Brooklyn Nets hanno ottenuto la loro nona vittoria consecutiva, nella notte, infatti, è arrivata l’ennesima vittoria contro i Cleveland Cavaliers con il punteggio di 125-117. Dopo un inizio difficile di stagione, i Nets si sono rialzati alla grande e l’allenatore Jacque Vaughn ha dato le sue motivazioni.

“Basket”. È questa la parola chiave di Vaughn. È questo il segreto che ha portato i Brooklyn Nets ad ottenere 13 vittorie nelle ultime 14 partite giocate. 10-1 è il record nel solo mese di dicembre. “A ogni partita vogliamo vincere”, continua Vaughn. “Si tratta solo ed esclusivamente di basket. Sono una persone semplice e dal mio arrivo ho cercato di trasmettere alla squadra solo cose semplici. Abbiamo sottolineato ciò che avrebbe aiutato la squadra a vincere.”

Come sappiamo, i Brooklyn Nets hanno avuto un inizio di stagione molto travagliato dovuto a diversi accadimenti. In primis la sospensione di Kyrie Irving, dovuta ad una condivisione di un post che sosteneva un film contenente idee antisemite. A questo evento, è seguita poi l’uscita da allenatore di Steve Nash. Il 1° novembre poi è stato promosso sulla panchina dei Nets Jacque Vaughn.

La partita della svolta, secondo Vaughn, è stata quella del 4 novembre contro gli Washington Wizards, dove i Nets hanno vinto per 128-86. Da quel momento, la squadra si è rialzata sotto ogni punto di vista, fino ad ottenere la striscia di vittorie di cui abbiamo appena parlato e il terzo posto attuale nella Eastern Conference.

Kevin Durant alla guida dei Brooklyn Nets

Questa ascesa dei Nets è dovuta anche alla presenza di un campione in squadra, Kevin Durant. Con le sue prestazioni incredibili sta guidando la squadra partita dopo partita. E sulla situazione che i suoi Nets hanno vissuto, si è espresso così: “A essere onesti, penso che siamo sempre concentrati sul gioco. Il mondo esterno, con i media e con i fans, fa sembrare che non ci importi del gioco e non siamo concentrati sul compito da svolgere. Ma non è mai stato così.”

Kevin Durant, poi, ha raccontato come tutta la squadra e lui compreso hanno vissuto la situazione Kyrie Irving: “Tutti hanno un social. Di conseguenza, ci sono tante voci che parlano di quello che facciamo noi all’interno dello spogliatoio. Ma in realtà nessuno aveva davvero l’idea di cosa stessimo facendo noi. Penso solo che queste persone volevano mettere una etichetta alla nostra squadra, ma noi siamo rimasti sempre concentrati sul gioco.”

Inoltre, Kevin Durant ha voluto dare merito all’attuale allenatore Jacque Vaughn. Secondo il campione NBA, infatti, ciò che ha fatto molto la differenza è stata la semplificazione delle cose. Il rapporto umano istaurato con l’intera squadra. Il rafforzamento dei vari ruoli individuali. In poche parole, l’aspetto mentale. E, secondo Vaughn il lavoro sulla testa dei giocatori è stato possibile proprio nel momento in cui questi si sono isolati dal mondo esterno.

Ha parlato poi anche Kyrie Irving, diretto interessato nella vicenda: “Personalmente, penso di essermi messo da parte a volte. Qualsiasi negatività o lode che arriva dall’esterno non mi interessa. Sono solo concentrato su me stesso. Voglio solo essere la versione migliore di me e fare in modo che i risultati arrivino quando tutto il gruppo si fida l’uno dell’altro.”

 
 
 
 
 
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