Poche partite nella notte NBA, ma una su tutte era attesissima da tutti gli addetti ai lavori: Cleveland Cavaliers impegnati sul campo dei campioni in carica San Antonio Spurs, reduci da 6 vittorie consecutive e finalmente in “forma playoff”. 128-125 per gli uomini di Blatt il risultato finale, dopo una straordinaria partita conclusasi solo dopo 1 tempo supplementare. L’uomo della partita? Uno in assoluto, Kyrie Irving! Vediamo cosa ha combinato Uncle Drew!
– 57 punti con 20-32 dal campo, 7/7 da 3 e 10/10 ai tiri liberi, record di punti per la franchigia dei Cavs;
– i 57 punti di KI rappresentano anche la miglior prestazione stagionale NBA;
– la percentuale “reale”, che conta tutti i tiri effettuati, è del 78,%!
– nella storia NBA poche volte si è assistito a prestazioni del genere contro team campioni in carica. Prima dei 57 di Irving in classifica troviamo solo Elgin Baylor con 64, Wilt Chamberlain con 62 e George Mikan con 61;
– i 57 punti di Uncle Drew rappresentano anche la migliore prestazione fatta da un compagno di squadra di Lebron James e il maggior numero di punti concesso da un team allenato da Gregg Popovich;
– negli ultimi 6 minuti di partita (1 regolamentare più l’OT), il n.2 dei Cavs ha realizzato 20 punti con 6/8 dal campo e 4/4 dalla lunga distanza. Gli Spurs come squadra ne hanno fatti 17 con 6/11 dal campo e 1/3 dall’arco;
– nella classifica dei “cinquantellisti” prima di compiere 23 anni, dopo Rick Barry con 7 e Lebron con 3 si piazza, con la partita di stanotte, il play di Cleveland, alla sua seconda prestazione da 50 punti;
– oltre ad Irving solo Purvis Short nel 1984, giocatore dei Warriors, era stato in grado di farne 57 senza sbagliare un tiro dalla lunga distanza;
– Purvis Short che con Irving da oggi detiene il record per massimo numero di punti concesso dagli Spurs a un solo giocatore, nella loro storia;
– Irving è l’unico in NBA quest’anno con 2 partite da 50 punti, nonché il primo dai tempi di Kobe Bryant (’06-07) a realizzare più partite da almeno 55 punti. Kobe quell’anno ne fece addirittura 3, ma Irving ha ancora qualche partita a disposizione; Insomma, una prestazione che entra di diritto, e per diversi motivi, nella storia NBA!
Per NbaPassion
Luca Mazzella

