I Minnesota Timberwolves di Anthony Edwards e compagni sono approdati ai playoffs della scorsa stagione dopo tre annate di astinenza. Ora, lui sembra concentrato sull’obiettivo di ripetersi.
E infatti, mentre l’All-Star Weekend si avvicina a grandi passi, lui assicura: “Mi sento un All-Star. Ma credo che molti non siano d’accordo. Per me non fa niente. Voglio solo fare i playoffs. Finché li raggiungiamo, non mi importa molto del resto. Se siamo ottavi, settimi, sesti, l’importante è arrivarci. È tutto ciò che conta.”
Intanto, alla sua terza stagione in NBA, lui sta viaggiando su massimi in carriera da 23.8 punti, 6 rimbalzi, 4.4 assist e 1.6 palle rubate di media. Il tutto tirando con il 46% da due e con il 36% da oltre l’arco. Di nuovo, anche questi massimi per la sua giovane carriera.
È senza dubbio lodevole il fatto che nonostante l’aggiunta di un giocatore ingombrante, in tutti i sensi, come Rudy Gobert, lui non solo sia riuscito a confermarsi ma addirittura a migliorare il suo impatto sulla squadra. Numeri alla mano, con Minnesota settima con un record di 22-22, lui potrebbe meritarsi una convocazione alla notte delle stelle.
Al momento, nel secondo aggiornamento dei voti dei fan, lui non è tra le prime 10 guardie della Western Conference. Comunque, c’è da ricordare che alla fine di questo primo processo di votazione, ci saranno da considerare anche i voti dei media e dei giocatori NBA, che peseranno per un totale di un altro 50%. Quindi è ancora tutto molto aperto.
In ogni caso, Edwards sembra concentrato sulla stagione dei suoi Timberwolves, che non centrano la post-season per due volte consecutive dal 2004, quando con la sconfitta alle Western Conference Finals misero fine a una striscia di otto presenze consecutive.
