E’ una furia LeBron James dopo il mancato fischio arbitrale sull’ultimo possesso Lakers della partita, poi persa ai tempi supplementari per 125-121 contro i Boston Celtics.
Con 4.1 secondi ancora da giocare e il punteggio sul 105-105, i Los Angeles Lakers hanno la possibilità di giocarsi l’ultimo tiro per vincere. La rimessa di Dennis Schroder va a LeBron, che attacca in palleggio contro Malcolm Brogdon, lo batte e penetra in area sull’aiuto di Grant Williams e Jayson Tatum.
James sta per depositare a canestro un layup con la mano sinistra quando Tatum, nel tentativo di stopparlo, lo colpisce nettamente sull’avanbraccio. Un fallo plateale, e incredibilmente non rilevato da nessuno dei tre arbitri.
Il tempo scade e la partita va all’overtime, James cerca in coach Darvin Ham e negli arbitri un appoggio e quando si rende conto che nessuno dei tre fischietti ha visto il fallo su di lui, si dispera, salta sul posto arrabbiatissimo e poi si inginocchia in mezzo all’area dei 3 secondi per qualche istante, per calmarsi.
Il tempo per Pat Beverley di prendere un fallo tecnico per proteste, per aver invitato l’arbitro Eric Lewis a guardare il replay dell’azione telecamera in mano, “presa in prestito” a uno dei teleoperatori di bordo campo.
Poche volte in 20 anni di carriera si era visto LeBron James così furente, i suoi 41 punti con 9 rimbalzi e 8 assist non sono bastati ai Lakers, i due tiri liberi cui avrebbe avuto diritto alla fine dei regolamentari avrebbero messo i gialloviola di nuovo in vantaggio dopo che a 14 secondi dal termine era stato Beverley a segnare il tiro libero del 105-102.
A riacciuffare la partita per Boston era stato quindi Jaylen Brown, con un gioco da tre punti su un fallo ancora di Pat Beverley.
Al supplementare, i Celtics sono sempre stati in vantaggio, Brown ha segnato alla fine 37 punti con 9 rimbalzi, per Jayson Tatum partita magra al tiro (8 su 25) ma 30 punti finali, con 11 rimbalzi e 6 palle perse.
Nel post gara, LeBron James, Anthony Davis e coach Ham sono di umore nero. LeBron denuncia il fatto che rispetto ad altri grandi marcatori in stagione, lui stia tirando meno tiri liberi a partita (6.2) di chiunque altro: “Io davvero non capisco, attacco spesso il canestro, tanto quanto fanno gli altri che tirano più di 10 liberi ogni volta… e io niente. Non capisco proprio. E’ una cosa difficile, io guardo tanta pallacanestro tutti i giorni e agli altri questo semplicemente non accade. Che cosa stiamo facendo qui?“.
LeBron James sta segnando in stagione 30.2 punti di media a partita, il sesto miglior realizzatore NBA e tra questi colui che tenta meno tiri liberi. Gli altri sono Joel Embiid, Luka Doncic, Giannis Antetokounmpo, Jayson Tatum, Shai Gilgeous-Alexander, Damian Lillard e Kevin Durant.
Anthony Davis, che ha giocato 34 minuti alla sua seconda partita dopo un mese e mezzo di stop, e sempre partendo dalla panchina per 16 punti con 10 rimbalzi, ci è andato giù molto più netto con gli arbitri: “Stasera ci hanno fregato. Era un fallo nettissimo, Tatum lo ha preso. E’ inaccettabile e sapete cosa? Nulla succederà agli arbitri che sbagliano, garantito. A essere onesti è proprio inaccettabile, gli arbitri sono stati pessimo stanotte, pessimi“.
I Lakers, con James, Davis e Russell Westbrook, hanno tentato 20 tiri liberi in partita (15 su 20) contro i 39 dei Celtics. Brown e Tatum hanno tentato da soli 23 tiri liberi, Malcolm Brogdon è andato in lunetta 8 volte.
Dopo la partita, il capo della terna arbitrale Eric Lewis ha ammesso l’errore: “C’è stato contatto, in campo in tempo reale non lo abbiamo rilevato, abbiamo sbagliato la chiamata“.
Coach Darvin Ham ha addossato parte della sconfitta agli arbitri: “Si prova sempre a non parlarne ma sta diventando difficile non farlo. Abbiamo il miglior giocatore al mondo che non riesce a guadagnarsi mai un fallo, incredibile. LeBron è forte e fisico e lo sappiamo, e non urla e non simula quando va dentro, come tanti altri giocatori fanno, e per questo viene quasi penalizzato, sembra (…) Con Giannis Antetokounmpo accadeva la stessa cosa (Ham ha allenato a Milwaukee, ndr), con Shaquille O’Neal quando ci giocavo contro succedeva la stessa cosa. Loro non si lamentano, e poi vedi altri giocatori piangere al minimo tocco. E sono sempre questi a ricevere più fischi a favore“.
Per Ham una delle soluzioni potrebbe essere garantire un nuovo coaching challenge agli allenatori che lo usano con successo al loro primo – e unico – tentativo concesso a partita. Per Davis invece, la soluzione è un poco più netta, e sa di vendetta sportiva: “Iniziamo a multarli quando sbagliano, e vedrete che sbaglieranno di meno. Ma tanto non succederà nulla“.
Con la sconfitta, i Lakers sono scesi a un record di 23-27 e avranno altre quattro partite in trasferta. Rui Hachimura alla sua seconda uscita con LA ha segnato 6 punti con 4 rimbalzi in 24 minuti.

