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Brooklyn Nets, Sean Marks confermato, per ora, come GM

di Filippo Beltrami
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Prima James Harden, poi Kyrie Irving e infine Kevin Durant. Solo 16 partite giocate insieme e il rimpianto di essere stato definito da alcuni “il più grande fallimento nella storia della NBA.” Sean Marks, gm dei Brooklyn Nets, è stato prima l’artefice e poi colui che ha smantellato quello che avrebbe potuto e dovuto essere uno dei “big three” più forti e dominanti di sempre. Purtroppo per lui, però, non ha mai funzionato. Proprio per questo, dopo una turbolenta trade deadline culminata con l’addio delle ultime due superstar, in molti pensavano che il prossimo a fare le valigie potesse essere lui. E invece sembra di no. Infatti, secondo il giornale newyorkese “New York Post”, una fonte molto vicina ai Nets avrebbe riferito come “la dirigenza abbia piena fiducia nel front office nel costruire per il futuro.”

Un’altra fonte ha descritto, invece, come il proprietario dei Nets Joe Tsai e Marks vadano “a pari passo”. Nonostante queste indiscrezioni riguardo il futuro del gm neozelandese, sia lui che Tsai non hanno voluto rilasciare dei commenti su tutto questo. Marks è il general manager di Brooklyn da sette anni e, da questa stagione in poi, gli toccherà affrontare un secondo rebuilding della sua squadra.

Ora i Brooklyn Nets dovranno ricostruire

La prima mossa messa a segno in quella direzione è stata rinnovare il coach della squadra, Jacque Vaughn. Ora toccherà ricostruire la squadra partendo da alcune certezze. Mikal Bridges è sicuramente una di quelle. L’ex giocatore dei Suns, arrivato nella trade per Durant, sta viaggiando a 26.5 punti di media con il 52.6% dal campo, il 48.1% da 3 punti e il 92.2% ai liberi da quando indossa la canotta dei Nets. In questo modo è diventato il primo giocatore nella storia della NBA a viaggiare ad almeno 25 punti di media con il 50% dal campo, il 40% da tre e il 90% ai liberi nelle prime dieci partite con una nuova squadra.

Grazie alle tre trade delle tre superstar, i Brooklyn Nets sono riusciti a collezionare il quarto maggior capitale al draft della lega dal 2023 al 2029. Undici prime scelte e otto seconde scelte e, in più, una trade exception da 18 milioni di dollari. Durante i suoi anni nella Grande Mela, Marks si è già dimostrato capace di trovare delle gemme nascoste sia via draft che via trade. Basti pensare a Jarrett Allen, Nicolas Claxton, Spencer Dinwiddie o Joe Harris.

Proprio quest’ultimo ha voluto spendere parole al miele verso il suo general manager. “Da quando sono qua, anche nei primi anni, abbiamo avuto molti bassi. Per quanto riguarda Sean, invece, lui è sempre riuscito a tirar fori il meglio da ogni situazione, sia che si tratti di firmare free agent o lasciar andare dei giocatori. Penso che riesca a portare un senso di umiltà, solidarietà e unità che fa si che ognuno voglia giocare e fare le cose nel modo giusto. E questo è stato un tema abbastanza continuo da quando sono a Brooklyn.”

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