Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsEvan Fournier prigioniero dei Knicks: “Disastro per la mia carriera”

Evan Fournier prigioniero dei Knicks: “Disastro per la mia carriera”

di Mattia Picchialepri

Nelle ultime ore hanno tenuto banco le dichiarazioni di Evan Fournier, guardia dei New York Knicks, che in un’intervista rilasciata a L’Equipe, ha parlato della sua ultima esperienza nella Grande Mela. Il francese non ha trovato il minutaggio che sperava, soprattutto per qualche divergenza con coach Tom Thibodeau.

Tanta, tantissima panchina: Evan Fournier spera in una trade

Tra le sorprese della stagione NBA da poco terminata non possono mancare i New York Knicks, che hanno disputato un campionato al di sopra delle loro aspettative. Quarto posto nella Eastern Conference, guidati da uno straordinario Jalen Brunson. Non solo il numero 11, però, anche molti giovani sono saliti in cattedra sotto la saggia guida di coach Thibodeau. Dopo una grande serie giocata contro i Cleveland Cavaliers, vinta per 4-1, i Knicks si sono arresi ai Miami Heat.

C’è chi, però, non è stato troppo contento del suo impiego. Evan Fournier, nella stagione 2019-20, ha firmato un quadriennale da 73 milioni di dollari, sperando di trovare il suo posto nella Grande Mela. In questa stagione, invece, Fournier è finito sempre più indietro nelle gerarchie, con Quentin Grimes che ha preso velocemente il suo posto. In questa off-season, i New York Knicks hanno firmato Donte DiVincenzo, giocatore che potrebbe sostituire tranquillamente l’ex giocatore degli Orlando Magic.

Nella prossima stagione, i Knicks devono a Fournier 18.9 milioni di dollari, per il penultimo anno garantito del suo contratto. Nel quadriennale firmato dal francese, l’ultimo anno era una team option. Ci si aspetta una trade, poiché New York sta accumulando contratti importanti, andando molto al di sopra della luxury tax.

“Sarei bloccato, e anche loro”: le dichiarazioni di Fournier sui Knicks e Thibodeu

knicks

“Sto per essere scambiato, oppure non è possibile. Altrimenti sarei bloccato, e anche loro. Hanno diversi giocatori con contratti importanti in arrivo, a meno che non vogliano pagare una luxury tax molto elevata”. Uno scambio che andrebbe a beneficiare entrambi, dunque, come dichiara Fournier a L’Equipe. “Se rimanessi, sarebbe un disastro per la mia carriera. Posso restare un anno senza giocare, due sarebbe terribile”.

“Sarei molto sorpreso di essere un Knick il prossimo anno”. Commenta Fournier, forse cercando di mettere pressione sulla dirigenza newyorkese. “Mi pagano 18 milioni di dollari, non hanno alcun interesse a tenermi. Se vuoi scambiarmi per qualche giocatore di valore, perché non mi hai utilizzato? Il valore sul mercato del giocatore, per forza di cose, si è abbassato con i minuti passati in panchina “Stavo uscendo da una stagione in cui ero il quarto miglior tiratore della NBA”.

Anche il rapporto con coach Thibodeau, inevtabilmente, si è intaccato: “Quando mi ha messo fuori dal quintetto, mi ha detto che voleva provare qualcos’altro. Poi alla prima partita in trasferta mi ha detto che sarei uscito dalla rotazione”. Anche l’altro veterano, Derrick Rose, è finito molto indietro nelle rotazioni: “All’inizio si, odi tutti e vorresti prendertela con tutti. Io e Derrick Rose ci siamo guardati e ci siamo detti: cosa ci facciamo qui? Durante il 5 contro 5 in allenamento eravamo nella second unit. Quando ho capito che non sarebbe cambiato nulla, mi sono concentrato su me stesso, senza che il resto mi toccasse”.

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