Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsIndiana Pacers“Niente scuse”, le sventure dei Knicks e il cu*o dei Pacers

“Niente scuse”, le sventure dei Knicks e il cu*o dei Pacers

di Michele Gibin

Dei rovesci di fortuna altrui bisogna anche saper approfittare, per carità, ma gli Indiana Pacers ne stanno accumulando parecchi.

Dopo aver battuto al primo turno i già non irresistibili Milwaukee Bucks senza Giannis Antetokounmpo e per metà serie Damian Lillard, i Pacers hanno raddrizzato sul 2-2 con due vittorie a Indianapolis la serie contro i New York Knicks, dopo aver rischiato seriamente lo 0-3. E ora sono i favoriti per le finali di conference.

Perché? I Knicks stanno giocando con i superstiti in campo, dopo una sequela di sventure impronosticabile neppure dal Signor Burns.

Già senza Julius Randle, i Knicks hanno perso uno dopo l’altro Bojan Bogdanovic, Mitchell Robinson e OG Anunoby. Jalen Brunson sta giocando su un piede solo, e pure in queste condizioni New York era andata a un tiro da mille metri di Andrew Nembhard di distanza dal vincere gara 3.

In gara 4 non poteva reggere. E infatti non ha retto, gli Indiana Pacers hanno spazzato via dal campo dei Knicks raccogliticci per 121-89 dopo aver condotto anche di 40 punti. Tyrese Haliburton, che non sta benissimo di suo per dei problemi alla schiena, ha segnato 20 punti con 6 rimbalzi e 5 assist, Indiana ha vinto il primo quarto per 34-14 e ha veleggiato fino alla sirena finale.

I New York Knicks sono proprio alle corde, invece. Pressato a tutto campo da Nembhard e TJ McConnell, Brunson deve iniziare e finire tutte le azioni d’attacco, con gli altri 4 compagni che a eccezione di Donte DiVincenzo, che non è il Klay Thompson del 2016, sono in campo solo per ridargli il pallone. Precious Achiuwa, Isaiah Hartenstein, Josh Hart e Miles McBride non sono in grado a questi livelli di costruire un buon tiro, Alec Burks lo sarebbe perlomeno per esperienza ma non gli si possono chiedere i miracoli. E infatti.

Brunson ha chiuso con 18 punti e 5 assist senza segnare da tre. Ogni salto e atterraggio sul piede sinistro che duole dal primo quarto di gara 2 è un tormento ma la parola d’ordine è “niente scuse“.

A volte il tiro entra, altre no. Ci sono state un sacco di volte in cui ho iniziato male e finito meglio, sul 50% al tiro” ha tagliato corto Brunson “Semplicemente, il pallone non è entrato. Il piede? Sto bene, ora prendiamoci questa sconfitta e accettiamola per com’è, niente scuse. Pensiamo alla prossima. Ok, siamo in pochi ma non conta ora, siamo questi e dobbiamo andare avanti così. Ripeto, niente scuse“.

Siamo delusi” dice invece coach Thibodeau “ora cerchiamo di non portarcela dietro fino a casa, dovremo essere determinati e rispondere a quello che è successo. Lo abbiamo sempre fatto, lo faremo ancora, mettiamoci al lavoro“. In gara 5 la situazione non cambierà per i Knicks. OG Anunoby non recupererà salvo sorprese dall’infortunio patito in gara 2 e gli altri infortunati sono out per il resto della serie, e dei playoffs.

You may also like

Lascia un commento