Lo sconto lo ha fatto Jalen Brunson ai New York Knicks alla fine, accettando un prolungamento di contratto da 156 milioni di dollari in quattro anni dal 2026-27.
Sensibilmente meno rispetto ai circa 270 milioni di dollari in 5 anni al massimo salariale cui sarebbe stato eleggibile la star dei Knicks dalla prossima off-season, nel 2025. Il suo nuovo contratto prevede una player option per il quarto e ultimo anno, e consentirà ai Knicks maggiore flessibilità salariale negli anni a venire. In totale, Jalen Brunson ha lasciato sul tavolo circa 113 milioni di dollari cui avrebbe avuto diritto da regole salariali.
Qualcosa di tutt’altro che scontato nella NBA di oggi. Brunson ha voluto sposare il progetto e gli sforzi dei New York Knicks di costruire attorno a lui una squadra da titolo, NY ha condotto un mercato importante con l’arrivo di Mikal Bridges via trade dai Nets con il rinnovo di OG Anunoby, arrivato a dicembre da Toronto che ironicamente guadagnerà di più del miglior giocatore della sua squadra. Bridges sarà eleggibile per un’estensione contrattuale nel 2025 così come Julius Randle, e Donte DiVincenzo dal 2026.
Nel 2022 Brunson aveva firmato un contratto quadriennale da 104 milioni di dollari con i Knicks, da restricted free agent con i Dallas Mavericks con cui aveva appena raggiunto le finali di conference. In due stagioni coi Knicks Jalen Brunson è diventato All-Star e All-NBA second team nel 2024, e ha raggiunto per due volte le semifinali di conference.

