Anthony Edwards ha voluto difendere il compagno di nazionale Joel Embiid, fischiato dal pubblico francese anche prima della seconda partita di Team USA alle Olimpiadi, vinta contro il Sud Sudan.
Il pubblico di Lille ha fischiato Embiid durante il riscaldamento, non ha potuto farlo durante la partita perché la superstar dei Philadelphia 76ers non è mai entrata in campo. Il motivo dei fischi è la decisione, logica, di Joel Embiid di giocare per gli Stati Uniti invece che per la Francia, il giocatore possiede la doppia cittadinanza USA e francese oltre che camerunense di nascita, e la federbasket francese aveva provato a convincerlo. Inutilmente, e da qui l’astio del pubblico.
Edwards ha difeso dunque il compagno di squadra, che peraltro è apparso divertito dal trattamento del pubblico transalpino. Il problema? Lo ha fatto con una motivazione che potrebbe applicarsi anche alla sua convocazione per Team USA…
“Non capisco cosa vogliono questi francesi, non so perché lo fischiano. Cosa volevano, una squadra con tre centri? Hanno già Rudy Gobert e Victor Wembanyama, perché Embiid avrebbe dovuto giocare per loro? Che cosa vogliono di più?“. Tutto giusto per la logica, con Wemby e Gobert la Francia è più che coperta sotto canestro e gestire le rotazioni con anche Embiid sarebbe stato complicato per il CT Collet.
Il problema è che anche Steve Kerr ha lo stesso problema. A roster con Embiid, che peraltro si è presentato ai Giochi in condizioni fisiche precarie, ci sono anche Anthony Davis e Bam Adebayo e non c’è spazio per tutti e tre, e se si considera la presenza anche di un altro “7 footer” o quasi come Kevin Durant, è ancora più difficile. E oggi, dei tre Joel Embiid è quello che dà meno garanzie a coach Kerr come si è visto nella prima partita contro la Serbia, e nella seconda contro il Sud Sudan con il centro dei Miami Heat migliore in campo.

