La sconfitta per 91-90 nei quarti di finale della NBA Cup ha lasciato Steve Kerr talmente infuriato da abbandonare la sala stampa dopo una tirata contro gli abritri.
I suoi Golden State Warriors hanno perso contro gli Houston Rockets al Toyota Center all’ultimo possesso, con due tiri liberi di Jalen Green concessi dagli arbitri a 3.5 secondi dalla fine per un “fallo di confusione” calcistico fischiato ai danni di Jonathan Kuminga. Sul punteggio di 90-89 Warriors e col cronometro dei 24 secondi che scadeva, Stephen Curry aveva sbagliato un tiro da tre, sul rimbalzo lungo si erano avventati Alperen Sengun e Fred VanVleet ma il pallone lo aveva catturato Gary Payton II, che prima di finire fuori dal campo lo aveva indirizzato verso Kuminga. Jalen Green lo ha però anticipato e si è tuffato sulla palla, e qui Kuminga e Kevon Looney si sono aggiunti alla mischia. Una classica situazione da palla a due se non che uno degli arbitri ha ravvisato un fallo di Jonathan Kumimnga su Green, e concesso i due liberi della vittoria.
Dopo il due su due di Green, gli Warriors hanno avuto un’ultima possiblità con Brandin Podziemski ma il suo tiro da tre è stato stoppato da Jabari Smith Jr. Alle Final Four della NBA Cup per sfidare gli Oklahoma City Thunder ci andranno dunque i Rockets, ai Golden State Warriors tutta la frustrazione del caso.
“Non ho mai visto una cosa del genere, non so neanche che cosa sia successo” si scalda coach Kerr in sala stampa dopo la partita “Un pallone vagante a metà campo, tutti che si tuffano per terra e tu dai due tiri liberi decisivi? Perché non hanno concesso un timeout? Lascia che siamo i giocatori in campo a decidere la partita, così si fa l’arbitro soprattutto perché per tutta la partita non hanno fischiato niente, Steph Curry è stato picchiato per tutta la gara, sembrava wrestling. Ma se ha deciso che non fischi niente allora non fischiare neppure quella cosa lì. Qui è un business da miliardi di dollari, c’è gente che si gioca una carriera, io sono esterrefatto. Bravi i Rockets, hanno difeso e lottato ma a me spiace per i miei ragazzi, anche loro hanno lottato e difeso. E si meritavano di vincere questa partita o almeno di avere un’altra chance. Questo è un errore che non avrebbe fatto neppure un arbitro in una partita alle scuole elementari. Perché quell’arbitro avrebbe pensato che non era il caso di decidere una partita così“.
“Siamo incazzati, volevamo andare a Las Vegas e vincere questa coppa, e non ci andiamo per questa cosa qui, lo ripeto. Mai visto in vita mia, è stata una cosa ridicola“. Golden State era stata in vantaggio per 89-82 a 3 minuti dal termine ma non ha più segnato da quel momento, a segnare i canestri della rimonta per Houston sono stati Sengun e Vanvleet prima dell’epilogo. Per Stephen Curry 19 punti, Kuminga ha segnato 20 punti e Buddy Hield 15. Dall’altra parte 26 punti con 11 rimbalzi 5 assist di Alperen Sengun e 15 punti per Jabari Smith Jr, per Jalen Green i due tiri liberi della vittoria e 12 punti con 5 su 15 dal campo.
La partita è stata ruvida, con tanta difesa e percentuali basse al tiro, e come ha sottolineato Kerr con pochi fischi arbitrali, appena 19 i tiri liberi concessi in totale alle due squadre. “Possiamo parlare degli arbitri quanto vogliamo ma non abbiamo perso per quello” ha detto Curry “Certo, sono giocate che girano una partita, ballano quei 4-5 punti…“.
