Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato prima di questa partita. La Reyer cede alle campionesse del Fenerbahce soltanto negli ultimi 3 minuti di partita, giocando in maniera straordinaria, con un cuore ed un senso di appartenenza che andrebbe mostrato nelle scuole-basket. La formazione di coach Mazzon perde 71-79 tra le mura amiche contro Meesseman e compagne, ma il senso che deve guidare le oro-granata è quello di orgoglio, fiducia e positività: giocando con questa aggressività e questa qualità sarà davvero complicato per chiunque, in campionato ed in Europa. La qualificazione è e resta apertissima per Venezia, nonostante il ko con Saragoza di settimana scorsa.
Sono due le giocatrici in doppia cifra per la Reyer, guidata dai 24 con 12 rimbalzi di una gigantesca Kuier e dai 17 di una Villa davvero splendida nel creare patemi alla difesa turca, la migliore in Europa oggi. Il Fenerbahce è guidato come sempre dalla fenomenale Emma Meesseman: la belga ne ha messi 21 in 31′ con 8 rimbalzi e 5 assist, seguita dai 20 di una glaciale Gabby Williams e dai 13 di Uzun.
La Reyer lotta con il cuore, ma il Fenerbahce passa in laguna
Una partita di grande spessore, che deve dare grande fiducia in vista dei mesi futuri: la Reyer perde in casa con le campionesse d’Europa del Fenerbahce, ma lo fa con onore e giocando 40′ di intensità, carattere, cuore e soprattutto ardore. Le nubi che si sono addensate – forse inopinatamente – sul Taliercio dopo il ko con Campobasso sono state spazzate via stasera contro la formazione giallo-nera, imbattuta in Euroleague Women: le campionesse d’Italia dopo esser partite un po’ contratte ed esser finite anche a -14 (26-40) hanno ricucito nella ripresa, trovando il -4 del 30′ che ha acceso gli entusiasmi di un pubblico che ha spinto fino all’ultimo.
Come logico Venezia ha commesso errori (alcuni evitabili come un paio di lay-up semplici), ma era impossibile pensare il contrario contro la squadra di Istanbul: lottando con anima e cuore, pareggiando la lotta a rimbalzo (37-37) e perdendo solo 10 palloni è stato possibile tenere in equilibrio un match che si presentava come l’Everest da scalare, difficilissimo se non impossibile. D’impossibile – però – non c’è nulla per quella squadra che ha sempre dato dimostrazione di essere sul pezzo da 2 anni ad oggi: guidata da Villa (solo 20 anni e brillante contro le migliori in Europa) ed una Kuier clamorosa la squadra di casa ha ricucito sempre, mettendo grande paura alle giallo-nere.
Logico che poi nel finale è uscito il talento immagignifico di Meesseman e Gabby Williams: la lunga ha giocato una partita imperiale a tutto tondo, mettendo in ritmo le compagne e punendo spesso dalla media o dal pitturato, mentre l’esterna ha trovato una serata spaventosa al tiro (8/11), punendo in mille modi diversi la difesa della Reyer tra attacchi al ferro e tiri dalla media o dalla lunga. In una serata che ha visto trionfare il Fenerbahce in laguna, la squadra di Mazzon ha dimostrato di saper stare in questa competizione, ancora e sempre con quel cuore gigantesco che l’ha caratterizzata da sempre. Ed oggi – idealmente – escono tutte promosse, perché dinnanzi c’era un vero tritatutto.
Gli applausi del pubblico a Pan e compagne a fine partita la dicono lunga: se è vero che tutti hanno creduto nell’impresa, soprattutto dopo il terzo quarto, è altrettanto vero che se la Reyer gioca così, con questa attenzione ed aggressività sarà davvero complicato scucirle lo scudetto e metterla sotto in un’Euroleague che stanno giocando con personalità e fiducia. Nel post partita hanno parlato coach Mazzon e Mariella Santucci, ecco le dichiarazioni.
MAZZON: “Voglio ringraziare queste ragazze per la partita che hanno giocato. Abbiamo affrontato le campionesse in carica e siamo arrivate ad un passo per giocarcela fino alla fine. Abbiamo perso solamente dieci palloni, mettendo grande cuore ed energia, siamo riusciti a pareggiare a rimbalzo. Veramente complimenti alle mie ragazze, ora vorrei che si guardassero allo specchio e si rendessero conto del loro grande valore. Abbiamo iniziato la partita con un po’ di tensione, ma abbiamo poi giocato a viso aperto. Sono molto orgoglioso di loro.”
SANTUCCI: “Abbiamo giocato una grande partita. Abbiamo avuto anche diverse opportunità per arrivare al meno uno, ma non siamo riuscite a capitalizzare. Dobbiamo continuare su questa strada. Siamo un gruppo giovane, queste partite ci fanno fare esperienza. Abbiamo ancora la possibilità di qualificarci, lotteremo e ci proveremo fino in fondo.”


