Dalle poche parole con cui De’Aaron Fox ha liquidato la questione dell’esonero di coach Mike Brown s’è intuito come l’aria tra i due si fosse fatta pesante. Fox ha respinto qualsiasi sentimento di colpa per i risultati di squadra che hanno decretato, almeno ufficialmente, l’uscita di scena di coach Brown e si è riparato dietro il solito ritornello: “E’ un business”.
“Se ci sentiamo in colpa? Sappiamo com’è fatto il nostro lavoro, ogni giorno potresti essere scambiato, o tagliato e messo alla porta. Non userei la parola ‘colpa’, si tratta della natura di queste cose. Lui aveva firmato un’estensione di contratto in estate per cui ci aspettavamo che sarebbe rimasto ancora a lungo ma è stata presa questa decisione. C’è di buono che alla fine verrà pagato comunque, per fortuna per gran parte dei giocatori e dei coach NBA i contratti sono garantiti anche se queste cose possono succedere“.
Commenti che la dicono lunga su quanto il rapporto tra Mike Brown e la star dei Kings si fosse deteriorato. La squadra è stata messa in mano con un incarico ad interim a Doug Christie, assistente dal 2021 e che ha perso la sua prima partita da capo allenatore in carriera, per 132-122 in trasferta contro i Los Angeles Lakers senza LeBron James. Per Sacramento è la sconfitta numero 19 in stagione e la sesta consecutiva, Fox ha segnato 29 punti con 12 assist ma non sono bastati, e ha fatto il suo rientro in campo anche Domantas Sabonis.

