Nel bel mezzo di una stagione buia, Simone Fontecchio è stato un inaspettato punto luminoso per i Detroit Pistons.
Arrivato dagli Utah Jazz nella stagione 2023-24, ha giocato in maniera incoraggiante per una squadra che, non sapendolo, si trovava a meno di 2 mesi da una storica striscia di 28 sconfitte.
L’anno successivo, a parte le scelte del Draft, Fontecchio è stato l’unico giocatore ad essere tornato a giocare. Il nuovo front office, guidato da Trajan Langdon, ha dato priorità al suo ritorno e gli ha fatto firmare un contratto da 16 milioni di dollari in 2 anni.
Il primo anno non è andato come ci si aspettava, ma stanotte ci ha ricordato cosa è davvero capace di fare.
Ha segnato il suo massimo stagionale di 23 punti e ha raccolto 7 rimbalzi, realizzando 9 dei 10 tiri dal campo tentati, oltre che tutti e 5 i suoi tiri da tre punti. Così che i Pistons potesse imporsi per 127-81 sui New Orleans Pelicans.
All’inizio della stagione, sentiva ancora gli effetti dell’intervento, e ha faticato a trovare il ritmo in un nuovo ruolo e con un nuovo staff di allenatori. Eppure, nonostante le sue difficoltà da tre, in questa stagione ha lavorato sodo in difesa e disponibilità a fare il passaggio in più.
J.B. Bickerstaff ha detto che, in alcuni giorni, il piede gli fa male.
“Ma ha capito come si fa a vincere, qual è il suo ruolo e cosa serve a questa squadra” ha detto il coach. “Fa tutto il possibile per prendersene cura. È un professionista, un grande compagno di squadra e siamo fortunati ad averlo. Abbiamo fiducia in questi ragazzi e non viviamo partita per partita, ma diamo loro l’opportunità di costruirsi, di giocare con libertà e fiducia. E sappiamo che Simo è in grado di fare canestro. Sappiamo che avremo bisogno di lui e penso che stasera sia stata una grande serata, con 9 su 10 dal campo e 5 su 5 da tre. È stato bello vederlo”.
Fontecchio ha partecipato a 62 partite in questa stagione, con una media di quasi 17 minuti a match. E la fiducia che lo staff tecnico ha riposto in lui non ha mai vacillato.
“Abbiamo fatto le cose più semplici: prendere rimbalzi e stare al posto giusto per tutta la partita” ha detto il diretto interessato. “Poi la partita ha iniziato a girare a nostro favore, e ho segnato anche dei tiri liberi. È stato bello vederne un paio andare a segno. Il canestro si è allargato. È importante. Sanno che sono in grado di tirare, di fare squadra, di prendere rimbalzi, di giocare in difesa e in attacco. Sanno che continuerò a farlo anche se il tiro non entra e li apprezzo per la fiducia che hanno in me”.
