Il rientro di LeBron James dopo due settimane esatte d’assenza coincide curiosamente con una delle peggiori sconfitte stagionali per i Los Angeles Lakers, sorpresi in casa per 146-115 dai Chicago Bulls.
I Bulls hanno segnato 81 punti nel secondo tempo, con un Coby White ancora scatenato da 36 punti, con un Matas Buzelis al suo massimo NBA in carriera con 31 punti e con un grande Josh Giddey da 15 punti, 10 rimmbalzi e 18 assist con 8 recuperi difensivi e che sfiora la quadrupla doppia. Per Chicago 19 su 41 da tre punti e 17 palloni recuperati in una partita quasi perfetta in attacco.
Lo stesso non si puù dire in difesa per i Lakers, in controtendenza rispetto al loro periodo post All-Star Game. Al rientro LeBron James ha segnato 17 punti con 6 rimbalzi e 4 assist in 31 minuti, per Luka Doncic 34 punti con 8 rimbalzi e 6 assist con 8 su 13 da tre, ma anche tanta fatica nella propria metà campo, costantemente attaccato dagli esterni dei Bulls, White e Buzelis in primis. E dire che per i Lakers si trattava di una partita importante, quella in cui hanno ritrovato sia James sia Rui Hachimura, e le rotazioni al completo. E invece è andato tutto storto in campo.
“Adesso abbiamo 12 partite da giocare e controlliamo il nostro destino” ha detto LeBron dopo la partita “Cerchiamo di vincere abbastanza partite e evitare i play-in“. Per fortuna dei Lakers, alle loro spalle anche i Golden State Warriors senza Stephen Curry hanno perso contro gli Atlanta Hawks e restano lontani due partite e mezza in classifica.
Rui Hachimura ha segnato 5 punti in 18 minuti dopo un mese d’assenza per un problema al ginocchio, per Austin Reaves 25 punti. Luka Doncic ha segnato 29 dei suoi 34 punti totali nel primo tempo, prima che si spegnesse del tutto la luce, i Lakers hanno messo assieme 21 palle perse di cui 12 della coppia Doncic-LeBron.
I Chicago Bulls dal canto loro stanno sicuramente onorando la stagione e la corsa ai play-in a Est. Chicago è 7-3 nelle ultime 10 partite giocate e nonostante il record perdente (31-40) è a sole due partite dall’ottavo posto degli Orlando Magic e a 3.5 partite dagli Atlanta Hawks ottavi. Dopo la trade deadline hanno avuto più spazio Matas Buzelis e Coby White, e soprattutto un Josh Giddey dai numeri straordinari, da oltre 22 punti di media con oltre 10 rimbalzi e 9 assist a gara dopo la pausa.
Josh Giddey sarà free agent al termine della stagione, e con numeri del genere un rinnovo di contratto coi Bulls pare scontato. Dopo aver ceduto Zach LaVine ai Sacramento Kings nella trade a tre team che ha spedito De’Aaron Fox ai San Antonio Spurs, Chicago ha anche riavuto indietro la propria prima scelta al prossimo draft, indipendentemente dal numero di chiamata. Altro motivo di tranquillità e di maggior leggerezza in campo.
Matas Buzelis è il giocatore che assieme a Giddey ne ha beneficiato di più. Per lui a marzo medie da oltre 12 punti a partita e tanto spazio per fare esperienza e sbagliare, e migliorarsi. “All’inizio dell’anno era tutto frenetico, tutto andava a mille all’ora ma col nuovo anno ci siamo assestati. Mi ci sono voluti un paio di mesi per capire cosa stesse succedendo davvero“, ha detto. E contro i Lakers è arrivata la sua miglior partita dell’anno, con 12 su 18 dal campo e 5 su 10 da tre punti.

